VIAREGGIO, CARNEVALE UGUALE CULTURA E LAVORO

VIAREGGIO, CARNEVALE UGUALE CULTURA E LAVORO

Viareggio – Gli ultimi fuochi del Carnevale di Viareggio. Il programma prevede altri due corsi, domenica 22, nel consueto orario pomeridiano, e sabato 28, in edizione notturna. Soddisfacente il bilancio dei primi tre corsi e della manifestazione del martedi grasso, per la prima volta volta alla Cittadella, ad uso e consumo delle telecamere Rai ( più di un milione di telespettatori) e del numeroso pubblico intervenuto.

E’ un’edizione del Carnevale sopravvissuta al dissesto finanziario del comune ( un passivo di 53 milioni di euro. Si è rischiato che saltasse tutto, Fondazione Carnevale e Fondazione Puccini, due eventi culturali tra i più prestigiosi ed unici, nel loro genere, non solo a livello nazionale.

Commissario al comune, commissario anche alla Fondazione Carnevale, dal settembre scorso. Commissario, nominato dalla Regione, Stefano Pozzoli, che ha lavorato sodo, preso decisioni non facili, ma ha salvato il Carnevale. In altri modi, ma si è salvato anche la Fondazione e il Festival Pucciniano. Grazie a due interventi della Regione, un milione e duecentomila euro per il Carnevale, 400 mila euro per il Puccini. Soldi per la cultura ma anche per il lavoro e l’occupazione. L’ex ministro Tremonti sosteneva che con la cultura non si mangia. A Viareggio sull’industria del Carnevale “mangiano” 25 imprese artigiane, che offrono opportunità lavorative ad un migliaio di persone. L’industria del Carnevale viareggino movimenta un indotto di circa 20.000 milioni di euro.
“Per questo ritengo che abbiamo fatto bene ad intervenire”, dice il presidente toscano Enrico Rossi, alla Cittadella per l’iniziativa del martedi grasso. “Lo faremo anche i prossimi anni. Sperando che intervenga anche il Governo. Ci stanno lavorando i senatori viareggini Marcucci e Granaiola. Il primo finanziamento che abbiamo erogato ha intanto permesso il Carnevale di quest’anno”. Per il Carnevale di Viareggio, la Regione si è impegnata per 1,2 milioni per il 2015, 200 mila euro per il 2016, altri 200 mila per il 2017.

E, nel corso della diretta Rai, c’è stato un assaggio del Carnevale anche all’Expo 2015. A Viareggio Rossi, a Milano l’assessore alla cultura Sara Nocentini. «Come in un cambio di testimone, il Carnevale di Viareggio trasmette a Milano e all’Expo il dono di una tradizione di creatività unita all’eccellenza di una grande tradizione artigiana”, ha affermato, parlando dall’Expo Gate, di fronte al Castello Sforzesco, animato dal carro di Luca Bertozzi “Padiglione Italia”. Lo farà realizzando, e donando all’Expo, il carro-teatro dell’Universo ispirato dalla geniale idea scenica di Leonardo da Vinci per la Festa del Paradiso, insieme all’ormai universale figura di Pinocchio. In entrambi i casi, saranno gli artisti della cartapesta vincitori di sfilata al Carnevale 2015 ad avere questo onore insieme al meritato premio per il loro lavoro».

La presenza di Rossi è stata l’occasione per fare il punto sui tanti problemi di Viareggio. “Confermo – ha ribadito – che siano vicini alla città di Viareggio, anche se non siamo Babbo Natale o una cornucopia”.
Rossi ricorda l’intervento della Regione fatto sul Pucciniano (400 mila euro), sul porto, l’appoggio dato movimento dei passeggini. La piscina comunale, a seguito del dissesto finanziario del Comune, è a rischio chiusura. In un incontro dello scorso novembre con le mamme del “movimento dei passeggini”, Rossi si era impegnato per evitare la chiusura delle attività della piscina dicendo che ne avrebbe parlato con il commissario. “Per intervenire sulla piscina aspettiamo la domanda – dice Rossi -da parte del comune. Entro il 28 febbraio”.
Importante capitolo quello della nautica, che esce da due anni di gravi difficoltà. I dati del 2014 indicano segnali di ripresa. L’intera filiera in Toscana registra un giro di affari di un miliardo e mezzo di euro, pari al 50% del totale italiano, con 2.900 imprese e 15.000 addetti diretti. In Toscana sono presenti ben 58 porti o strutture di approdo, con 25.000 posti barca: il 18% italiano.
L’Italia è leader mondiale nei megayachts sopra i 30 metri, con 7 cantieri tra i principali 20 produttori: 6 di questi producono in Toscana, 5 solo a Viareggio ( tra cui, Azimut-Benetti, San Lorenzo, Perini Navi, etc) per un totale di 1.100 imprese e 6.380 addetti, spalmati su tutta la filiera.
“Si esce dalla crisi con l’impegno di tutti. La Regione c’è. Ma uguale impegno – chiede Rossi – ci deve essere a livello locale per potere rilanciare la città e la Versilia. Serve una convergenza di tutte le forze”.
Il porto di Viareggio, nel 2015, riceverà circa 6 milioni di euro destinati ad investimenti, in particolare all’escavo dell’imboccatura e dei fondali dell’avamporto, delle darsene interne e del canale Burlamacca, ad impianti ed opere complementari alla banchina commerciale, ad interventi per il mantenimento in efficienza e alla riqualificazione delle opere in ambito portuale, a servizi di sicurezza per le banchine e a studi relativi alla Variante dell’attuale Piano regolatore portuale.
“Mi auguro – auspica Rossi – che si trovi la via della ripresa e della crescita. Qualche refolo di vento nelle vele mi pare ci sia”.
Perchè tanti problemi concentrati su Viareggio?
“C’è stata una debolezza complessiva della classe politica”, risponde Rossi.
Come se ne esce, gli chiedono, con un chiaro riferimento alle prossime comunali? “‘Bisogna stare attenti agli atteggiamenti populistici. Tutti dovrebbero dire agli elettori viareggini : serve un duro sforzo per risollevare la città. E gli sforzi devo essere fatti con equità e senso di giustizia. Attenzione a chi promette il bengodi. Servono sviluppo e rigore”.

Chiedono a Rossi anche del candidato (ancora da scegliere) del Pd per le prossime comunali. La sua risposta : “Non illudetevi che per vincere tutte le elezioni, compresa quella di Viareggio, basti Renzi. I cittadini voteranno per le proposte e le idee che si avranno per il comune o la Regione. Tenendo ben presente che le preoccupazioni degli italiani e dei toscani oggi sono prevalentemente due: i rischi della guerra e il lavoro”.

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