VENTO, DISASTRO DA 400 ML DI EURO

VENTO, DISASTRO DA 400 ML DI EURO

Firenze – Il vento ha continuato a soffiare anche la notte scorsa. Con meno intensità e violenza dell’altra notte, ma si è sentito bene che le scie dell’uragano che ha spazzato alberi e tetti sono ancora insistenti sulla Toscana. C’è una prima stima dei danni: 400 milioni di euro. Per il vento!
Ieri, ospite del Tgr Rai della Toscana, il presidente Enrico Rossi, ha rivolto un appello ai toscani, poi rilanciato sul suo profilo Facebook:
#‎AllertaMeteoTOS‬. La ‪#‎Toscana‬ colpita da un uragano: non era mai accaduto. Il mio primo pensiero è ai familiari della persona deceduta e ai 10 feriti. Il mio appello è alla comunità, ad essere solidali e vicini a chi ha bisogno. Ci sono ancora 100mila utenze senza elettricità che trascorreranno una notte difficile. Sono stato a ‪#‎Pistoia‬ e ho trovato una città ferita e le imprese vivaistiche danneggiate: oltre 100 milioni i danni. Domani visiterò gli altri centri colpiti dalle raffiche. Sono certo che la Toscana ce la farà anche questa volta. Ma abbiamo bisogno che lo Stato sia al nostro fianco.
Questa mattina Rossi si è recato in visita in Versilia, a Camaiore, Pietrasanta e a Forte dei Marmi, dove il vento ha colpito duro come nel pistoiese, nel massese, a Prato, a Firenze, ad Arezzo, a Livorno, in Maremma. Non risulta angolo della Toscana risparmiato dalla furia devastatrice delle raffiche.
E sul posto, Rossi ha potuto fare un verifica più puntuale dei danni subiti: 400 milioni di euro, causati, ha detto, “da un vero e proprio uragano che ieri si e’ abbattuto su una parte importante della Toscana”. Una stima, ha proseguito, che “potra’ oscillare in alto o in basso” e su cui “saremo piu’ precisi tra un settimana, dieci giorni”, quando la cifra sara’ “certificata”. La Regione Toscana, sottolinea Rossi, “non ha mai sparato cifre a caso, e’ sempre stata prudente nel dare e trasmettere le cifre”. Stavolta pero’ il governatore ha messo da parte la prudenza “perche’ vogliamo dire a tutti che ieri il vento non ha spettinato i capelli o buttato giu’ qualche pino: la Toscana ha subito un colpo economico pesantissimo. Abbiamo sulle spalle l’uragano, il “Katrina” italiano. E’ bene che il Paese lo sappia”. Da qui l’appello al Governo: “C’e’ bisogno di aiuto”.

 

I DANNI DEL VENTO

L’allerta meteo regionale del pomeriggio dell’altro ieri aveva, di fatto, previsto tutto. Ma contrariamente ad altri allarmi meteo, per la neve, per le piogge, regione, comuni, protezione stavolta sono sembrati impotenti a fronteggiare il nuovo nemico. Rossi l’ha chiamato la Katrina toscana. E l’ha ripetuto questa mattina in Versilia, postando una foto su Instagram:
Le violente raffiche di ieri ci hanno colto impreparati. I mutamenti climatici stanno modificando profondamente le nostre vite. Ora contiamo i danni e aiutiamo le persone. Occorre poi un profondo ripensamento #igerstoscana
Strade ancora chiuse per il taglio di alberi abbattuti dal vento. Lo segnala la Protezione civile di Firenze, per la zona di Vallombrosa, di Monte Morello, nel Chianti Valdarno.
Al momento, ancora circa 18.000 le utenze dell’Enel senza energia elettrica. Ieri sera erano 80.000. I tecnici stanno lavorando sodo, anche loro per rimuovere alberi caduti sui tralicci e sulle linee. A Firenze, nel tardo pomeriggio di ieri, verso le 18, era stato riattivato il servizio della tramvia, sospeso cautelativamente nella mattinata nel tratto delle Cascine per le forti raffiche di vento. In sostituzione era stato attivato un servizio navetta da piazza Paolo Uccello a piazzale Vittorio Veneto.

Il vento ha causato gravi danni nel Mugello, con centinaia di alberi caduti e linee elettriche andate in tilt. Nel comune di Borgo San Lorenzo il sindaco aveva fatto allestire un centro di prima accoglienza in una palestra per offrire riparo alle famiglie rimaste senza energia elettrica. “Stanotte – segnalava ieri il sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti – il vento ha cambiato il volto del nostro paese: nell’area urbana e’ sparito il 20-30% delle piante, e’ una situazione gravissima”.

E’ crollato il campanile della chiesa di Mezzavia, a Cortona. Della struttura, ricostruita dopo la Seconda Guerra mondiale sulle fondamenta del Seicento, e’ rimasto solo il basamento. “Avevo piu’ volte detto che era a rischio – spiega il parroco della chiesa, il novantenne Don Ferruccio Lucarini – da quattro o cinque mesi avevo anche smesso di suonare le campane per paura di un cedimento. Avevo posto il problema al vescovo, che pero’ mi aveva spiegato che non c’erano soldi”.

Colpito il patrimonio arboreo storico, i cipressi di Carducci i faggi di Vallombrosa, il giardino delle Terme di Bagni di Lucca e il “Parco della Versiliana”, caro a Gabriele D’Annunzio, segnala il Corpo Forestale dello Stato.

Per le previsioni meteo delle prossime ore vi rimandiamo al sito del Lamma .

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