Smith e People Care, il giorno degli spiragli

Smith e People Care, il giorno degli spiragli

Firenze, 23 Giugno 2015 – “Oggi a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico per le crisi aziendali di Guasticce e Saline di Volterra. Non dobbiamo disperare, né smettere di cercare soluzioni. Siamo qui a difendere posti di lavoro che devono essere salvati. Dalla parte del lavoro e dei lavoratori”. E’ il post che Enrico Rossi ha scritto di prima mattina. Prima dell’incontro, che si preannunciava decisivo, e decisivo si è rivelato, al Mise.

LA SMITH NON CHIUDE – Infatti, nel primo pomeriggio, la notizia, tanto attesa, da Roma, postata dallo stesso Enrico Rossi: “#SmithBits Scongiurata chiusura. Da domani la fabbrica riaprirà e il blocco delle attività verrà rimosso. Entro un mese il confronto tra sindacati e proprietà ma da lunedì una parte dei lavoratori riprenderà l’attività. Per gli altri faremo ricorso alla cassa integrazione, alla mobilità e a tutti gli altri istituti contrattuali. Un passo avanti rispetto alla situazione esplosa il 5 maggio. Non lasceremo nessuno solo, nessuno indietro. Continueremo a fare ogni giorno la nostra parte. Il Governo ha accettato la nostra proposta di aprire un tavolo parallelo di confronto a cui parteciperanno Enel ed Eni. L’obiettivo è quello di verificare la possibilità di fare dello stabilimento di Saline un centro di manutenzione, stoccaggio e servizi. Se nel corso della trattativa l’azienda deciderà di fare investimenti in innovazione e ricerca noi siamo disponibili ad intervenire attraverso i fondi europei”. “ Anche in questa grave crisi – prosegue Rossi – la soluzione è nella ricostruzione di un pezzo della politica industriale, che manca ancora nelle prospettive di crescita del Paese. Chiederemo ad Enel d’agire sul costo dell’energia prevedendo anche per la Smith uno sconto sulla bolletta energetica analogo a quello praticato alle aziende che hanno sede nei comuni geotermici. L’accordo trovato a Roma domani verrà sottoposto ai lavoratori. Il cielo sopra Roma oggi è grigio ma uscendo dal Ministero un piccolo spiraglio si intravede”.

L’EX PEOPLE CARE RIAPRE A META’ – Spiragli si sono aperti anche per l’altra azienda al centro delle attenzioni di Enrico Rossi nelle ultime settimana, l’ex People Care di Guasticce. La notizia emersa dalla riunione del pomeriggio al tavolo nazionale aperto presso il Mise, a cui, oltre a Rossi, ha preso parte anche l’ex assessore Gianfranco Simoncini, che il Presidente toscano ha voluto che rimanesse suo strettissimo collaboratore per continuare a seguire questo tipo di vertenze (“Simoncini – aveva detto nei giorni scorsi – ormai è quasi consulente fisso anche del Ministero, tanta è la sua competenza”), insieme alla provincia di Livorno, ai comuni di Collesalvetti e Livorno, ai rappresentanti sindacali regionali e nazionali: il call center resta a Guasticce. Comdata, la società con la quale si sta trattando il futuro dell’azienda, è disponibile a riaprire un call center, con l’impiego, a tempi brevi, di circa 175 lavoratori, per la realizzazione di una commessa Seat (che verrebbe nuovamente spostata a Livorno). Comdata ha ribadito anche la disponibilità ad assumere a La Spezia fino a 70 lavoratori part time ed ha annunciato che in futuro potrebbe avviare anche un’ulteriore attività a Guasticce, con contratti a progetto per alcune decine di lavoratori.

“La riassunzione di metà degli addetti – osserva il presidente Enrico Rossi – non era certo il nostro obiettivo che rimane quello di dare lavoro a tutti gli ex dipendenti People Care. Voglio ringraziare Comdata che, pur non avendo alcuna responsabilità, ha accettato le richieste di Governo e Regione di insediarsi in Toscana”. “Ho visto – prosegue, ricordando i tanti incontri avuti a Guasticce, le assemblee col megafono – negli occhi le lavoratrici e i lavoratori di People Care e li ho nel cuore, ma dobbiamo prendere atto con realismo della situazione. Il risultato raggiunto oggi è anche una conquista dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. Siamo faticosamente arrivati a questo punto e non ci vorremmo fermare”.
E in un post su Facebook, aggiunge, a proposito della riassunzione di metà lavoratrici, 175 delle 340: “C’è amarezza ma anche la consapevolezza che tutti hanno fatto quanto possibile. Per prime le lavoratrici con la loro lotta. Poi la Regione e il Governo con la Presidenza del Consiglio”. Ma, prosegue, “vogliamo mantenere aperta la prospettiva di altre assunzioni in questo settore. Il mio sogno è che tutte tornino al lavoro. Non facciamo promesse se non di impegnarci con tutte le nostre forze”.

Nella foto: Uno dei tanti incontri di Enrico Rossi con  i lavoratori della Smith a Saline di Volterra

Nella foto: Uno dei tanti incontri di Enrico Rossi con i lavoratori della Smith a Saline di Volterra

Rossi osserva anche come quella dei call center sia una questione di carattere nazionale e si dice disponibile ad un incontro con le organizzazioni sindacali nazionali e con le organizzazioni di categoria dei call center in modo tale che i processi di riorganizzazione non pesino soltanto sui lavoratori e sui posti di lavoro.

L’intesa raggiunta a Roma prevede che si affrontino rapidamente la questione dell’affitto dei locali, e le altre, così da permettere una veloce ripresa del lavoro che verrà concordata con le organizzazioni sindacali. “Resta aperto – conclude Rossi – il tavolo nazionale permanente in cui le parti si impegnano a verificare le possibili occasioni di reimpiego di tutti i lavori della People Care“.
DOMANI CONSIGLIO REGIONALE – Domani è prevista la prima seduta del Consiglio regionale. Alle 15. Enrico Rossi illustrerà il suo programma di mandato. Gli spiragli che si sono aperti oggi a Roma per la Smith, che rimane a Saline di Volterra, e per la ex People Care che riaprirà, come Comdata, sono un buon segnale. Metterci la faccia fa sempre bene.
C’è un commento su Facebook ad una foto nella quale Enrico Rossi incontra i lavoratori della Smith a Saline di Volterra, che vogliamo segnalarvi: “Quanti anni era che non vedevo un amministratore in una fabbrica? Uno non pretende chissà cosa, ma ciò che dovrebbe essere nel dna di un partito…”.
E, visto che post chiama post, scrive sempre Rossi oggi su Facebook: “Per vincere la sinistra faccia la sinistra”.

di Franco De Felice

Nella foto di copertina: Un’assemblea di Enrico Rossi, megafono in mano, con i lavoratori e le lavoratrici della ex People Care a Guasticcce

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