Senza patto di stabilità, 400 milioni in più dall’Europa

Senza patto di stabilità, 400 milioni in più dall’Europa

Firenze, 17 giugno 2015 - Riconoscere alle Regioni un ruolo più forte nella gestione e nell’attuazione delle politiche di coesione: è questo il concetto al centro dell’intervento che oggi Enrico Rossi ha svolto a Bruxelles, nel corso dell’incontro promosso dalla Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo. Rossi ha parlato in rappresentanza della Crpm, la Conferenza delle Regioni periferiche marittime, organismo che riunisce circa 160 Regioni di 28 paesi.

“La Crpm – ha detto Rossi  – collabora con il Parlamento europeo, ha seguito l’iter dei fondi strutturali e per gli investimenti. Un certo numero delle nostre proposte sono stati riprese. La crisi – ha proseguito – ha accentuato la disparità e ha avuto un impatto sulla coesione sociale. Una politica di coesione europea è oggi più che mai necessaria se non si vogliono lasciare indietro territori e minare basi stesse del progetto europeo”.

Rossi ha affrontato, quindi, il tema dei criteri in base ai quali i fondi strutturali vengono allocati, invocando una distribuzione su un più ampio spettro di criteri territoriali e tenendo conto di statistiche più aggiornate. Ha anche annunciato che la Conferenza delle Regioni periferiche marittime ha creato una task force su questi indicatori, per dar vita a una riflessione approfondita sul metodo di allocazione. I primi risultati di questo lavoro saranno presentati entro il mese di dicembre.

“L’obiettivo di queste politiche – ha aggiunto Rossi – è quello di ridurre le disparità di sviluppo, ma ora sono diventate una specie di “tutto fare”. Occorre, poi, aumentare le risorse destinate alle politiche coesione e rivedere in alto il bilancio europeo. La politica di coesione dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo economico regionale e svincolare le risorse dal patto di stabilità. Se ciò accadesse la Toscana, ad esempio, potrebbe ottenere 62 milioni in più all’anno per il settennato, oltre 400 milioni. Nel frattempo noi abbiamo anticipato 82 milioni in attesa dei fondi europei. Siamo convinti delle politiche di coesione – ha concluso – tanto da ritenere che le regioni devono esserne al centro”.

di Susanna Cressati

Nella foto di copertina: Enrico Rossi durante l’intervento di questa mattina a Bruxelles sul patto di coesione.

Nel filmato: Dichiarazione di Enrico Rossi, a Bruxelles, a margine della riunione della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento europeo.

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