Rossi: “Perchè no”?

Rossi: “Perchè no”?

di Franco De Felice

– Conferenza stampa di Enrico Rossi sui dati Istat (positivi) sull’occupazione in Toscana. La domanda finale è di Walter Rizzo, del Tgr Rai della Toscana, è semplice ed immediata: L’intervista sulla Stampa, cos’è, chiede Rizzo al presidente Toscano, una candidatura alla segreteria del Pd? La risposta di Enrico Rossi ( di cui vi proponiamo il sonoro originale): “Ma, perché no”?

Rossi, dunque, ha lanciato il sasso: è seriamente intenzionato a candidarsi alla segreteria del Pd nel prossimo congresso dei Democratici. Come fa intuire anche nell’intervista che oggi ha rilasciato a Francesca Schianchi della Stampa, dal titolo : Enrico Rossi: “Io l’anti-Renzi? Prima ricompattiamo il Pd”. E, nel sommario: Il governatore toscano: “Lo chiede la base”. “Su Senato e unioni civili bisogna chiudere”.

Dove Rossi, a dire il vero, ancora non dice ufficialmente si. Definisce l’ipotesi “prematura”, aggiungendo, però, che “nel dibattito nazionale ci voglio stare”. Dibattito nazionale che potrebbe diventare un derby toscano, tra Pontassieve, città di residenza di Matteo Renzi e Pontedera, di cui Enrico Rossi, nato a Bientina, nel pisano, è stato sindaco. Rossi, sulla Stampa, gioca un pò sul derby toscano: “Tanto la Sieve che l’Era sono fiumi affluenti dell’Arno” e, fuor di metafora, “l’importante è che si sia tutti affluenti della sinistra”.

E l’altro ieri, altro indizio, nel suo blog sull’Huffington Post, Rossi aveva scritto: “Se poi volessimo distinguerci sui valori e sulle politiche da seguire per rifondare il socialismo europeo, a quel punto un dibattito aspro, sincero e senza opportunismi potrebbe svilupparsi anche nel segno della divisione tra correnti di pensiero e movimento politico. Auspico che il prossimo congresso farà questo. Se così sarà, sono sicuro di poter contribuire anch’io in prima persona”. 

Sulla Stampa, Rossi, fornisce alcune indicazioni di un percorso non proprio coincidente con quello di Matteo Renzi. Per esempio, sull’annuncio del Premier di volere togliere le tasse sulla prima casa a tutti. Rossi non sarebbe d’accordo. E sarebbe invece d’accordo più con l’ex premier Prodi: “La mia proposta  – dice Rossi – non è molto diversa da quella del governo Prodi: si tolga l’Imu ai redditi più bassi, e i benestanti continuino a pagarla. Si risparmierebbero 1.2 miliardi per sostenere poveri e disoccupati”. Lancia un appello a governo e minoranza Pd? “Al governo, più sobrietà nel comunicare i risultati, attenzione a no rappresentare il Paese diverso da quello che è. Alla minoranza, più disponibilità, a volte sembra animata da un pregiudizio. Da presidente di Regione dico che questo governo ci sta provando, davvero”. La collega della Stampa, insiste: è lei l’anti-Renzi? “L’unica cosa sicura è che continuerò a fare il presidente della Toscana. Dire al mia lo ritengo un dovere”:

A proposito di dati e di sobrietà. La conferenza stampa era stata convocata per un commento dei dati Istat sull’occupazione, in Italia e in Toscana. Con una riconferma: la Toscana registra dati migliori di quelli nazionali.

In sintesi: cala il tasso di disoccupazione in Toscana. Nel II trimestre la percentuale di senza lavoro a livello regionale e’ scesa dall’11% di giugno 2014 all’8,5%. Con una crescita di occupati di 30 mila unita’ e una riduzione dei disoccupati da 180 mila a 146 mila unita’. “Pur con le cautele – osserva Rossi – questi dati sono positivi nel quadro nazionale, ma ancor meglio nel quadro regionale”. Il dato della disoccupazione “e’ ancora molto alto, preoccupante ma con un segno importante di miglioramento: con una Toscana che sta al passo con le regioni di riferimento: Lombardia, Emilia-Romagna e che ha davanti a se’ solo il Veneto e il Trentino. Tuttavia, se andiamo a guardare il dato piu’ importante, perche’ la disoccupazione viene rilevata con un’indagine telefonica, quindi e’ un dato molto soggettivo, la Toscana si afferma bene per la percentuale di occupati, come tasso di occupazione superiore ai 15 anni. Rispetto ad una media italiana che ha il 55% di occupazione sopra i 15 anni, la Toscana ha il 65%. Quindi, buone notizie anche se da dare con la massima cautela, con sobrieta’ e senza dimenticarci che dietro a queste cifre permangono, purtroppo, tante realta’ di sofferenza”.

Rossi indica anche la strada per poter migliorare questi dati. Lo ha detto in conferenza stampa e l’ha riassunto su Facebook: “Per ridurre ulteriormente la disoccupazione occorrono ora nuovi investimenti pubblici e privati. Servono serie politiche di sostegno alla domanda. Bisogna colmare anzitutto il ritardo infrastrutturale e tocca al Governo onorare gli impregni presi. Mi riferisco alla terza corsia sull’A11 e sull’A1 dove manca ancora il collegamento diretto della Firenze-Siena all’Autostrada del Sole, con un cantiere fermo da tempo; alle quattro corsie della Tirrenica da Rosignano a Civitavecchia e al sottoattraversamento ferroviario di Firenze che consentirebbe di liberare spazio sui binari e in stazione per i treni dei pendolari. Dati positivi ma da non enfatizzare e strumentalizzare nel rispetto della sofferenza grandissima di chi un posto di lavoro l’ha perso o non lo trova. Il nostro impegno è al loro fianco come al fianco di chi investe per creare impresa sana e lavoro produttivo”.

image_pdfimage_print

Leave a Reply

Share this: