ROSSI LANCIA LO SPRINT: 25 IDEE PER LA TOSCANA, SI PARTE DALLA MONTAGNA

ROSSI LANCIA LO SPRINT: 25 IDEE PER LA TOSCANA, SI PARTE DALLA MONTAGNA

‪Pistoia – Venticinque idee per il futuro della Toscana, una per ogni giorno che manca al voto. La prima per il rilancio del territorio montano della Toscana. La Regione, da qui al 20020, investirà 150 milioni.
Enrico Rossi l’aveva annunciato in mattinata con un post sul suo profilo Facebook : “ ‪#‎ToscanaCiSiamo‬: In questa campagna tanti candidati e poche proposte. Molte critiche e attacchi personali. Da oggi lancerò una proposta al giorno di carattere regionale. In tutto 25. Comincio dai boschi. La Toscana è la regione più verde d’Italia. Nel pomeriggio la mia proposta”. “Venticinque passi da fare insieme, proposte di carattere regionale per l’economia, per la cultura, per la vita quotidiana per il futuro della Regione”, spiega.
E la proposta è arrivata, puntuale, da San Marcello Pistoiese, dove era impegnato nel tour elettorale, in una visita al Dynamo Camp di Limestre. Un tour, quello di oggi, tra l’altro, particolarmente denso di appuntamenti, soprattutto i due di Pistoia, con la visita ai lavori di riconversione del vecchio ospedale del Ceppo e con un incontro con la Rsu dell’Ansaldo Breda.

“Molte idee – aggiunge Rossi – le ho già espresse nelle settimane scorse e le ribadisco oggi: mi sono impegnato per una nuova riforma dei vitalizi regionali, per una politica più sobria e leggera; intendo portare sul tavolo del Governo il tema della riduzione dei costi dell’energia; dotare la costa di una infrastruttura viaria che faccia recuperare velocità e modernità; rafforzare, di fronte alla spinta migratoria, l’esperienza toscana dell’accoglienza diffusa; acquistare il farmaco capace di debellare l’epatite C; dotare l’isola d’Elba di un servizio di elisoccorso H24. Mi sono impegnato per un intervento strutturale sulla mobilità nell’area della Valdelsa (strada 429 Empoli-Castelfiorentino, tratta Empoli-Granaiolo); ho accolto la proposta per una nuova legge regionale per le librerie indipendenti. Ma queste sono solo alcune delle idee già messe in campo. Ora continuerò con un passo al giorno”.

LA MONTAGNA – La proposta del giorno, la prima delle 25 annunciate, è rivolta espressamente alla montagna toscana che rappresenta il 55% della superficie boscata. Prima di entrare nel merito, è utile una comparazione, con la Sicilia : la Toscana è la regione più verde d’Italia, con ben 1 milione di ettari di bosco. Il corpo forestale regionale è costituito da 600 forestali a tempo determinato e da 3800 volontari antincendio che operano a titolo gratuito. La Sicilia coi suoi 500.000 ettari di bosco dispone di 830 forestali a tempo determinato, 2000 dipendenti del settore a tempo indeterminato e ben 22.000 precari.

Nel settennato 2007-2013 la Regione hainvestito 93 milioni milioni per boschi, foreste e sentieri; per riparare i danni provocati da frane, calamità e dissesti idrogeologici.
“Da qui al 2020 – annuncia Rossi – ne investiremo 150, per la manutenzione dei boschi, la pulizia dei fiumi e per l’assetto idrogeologico”. “Sono lavori fondamentali – precisa – per la montagna ma anche per la valle e può dare impulso all’occupazione e all’economia attraverso la creazione, stando alle nostre stime, di 3600 posti di lavoro e un impatto positivo sul Pil regionale equivalente a 110 milioni di euro”. “Tutto questo – osserva – sulla base di un piano preciso: il bosco deve essere fonte di sicurezza, di lavoro e di reddito. Questa disponibilità deriva anche dal fatto che abbiamo ottenuto da Bruxelles 90 milioni in più per il fondo dello sviluppo rurale”.

Rimanendo sul capitolo “montagna, dopo i 150 milioni di investimenti, Rossi annuncia la seconda proposta: un’ulteriore riduzione dell’IRAP per tutte le imprese sotto 77mila euro, che, ricordiamo, già beneficiano di uno 0,5 in meno.

Nella foto : Enrico Rossi a Limestre di San Marcello Pistoiese lancia il "manifesto per la montagna ", la prima delle 25 idee per la Toscana

Nella foto: Enrico Rossi a Limestre di San Marcello Pistoiese lancia il “manifesto per la montagna “, la prima delle 25 idee per la Toscana

L’ANSALDO BREDA – In mattinata, a Pistoia, Rossi si era incontrato con l’Rsu della Ansaldo Breda. Si aspetta il piano industriale che dovrà presentare Hitachi. La Rsu è preoccupata, perché si parla di 64 esuberi anche nell’azienda pistoiese. “Io – risponde Rossi – sono sempre stato in collegamento con Moretti, il quale ha sempre assicurato che la vendita sarebbe stata comunque una vendita con certezze sotto il profilo occupazionale e con certezze anche sotto il profilo industriale e dello sviluppo. Mi è stata data assicurazione che qui non si rischia e che lo stabilimento di Pistoia è al riparo da contraccolpi”. “Noi però – dice – vogliamo vedere concretamente il piano industriale, sapere qual è il destino, sapere qual è la carta che vuol giocare un colosso multinazionale come Hitachi”.

“Per parte nostra – aggiunge – abbiamo fatto il Distretto ferroviario, che è una cosa importante, siamo membri della società che si occupa della verifica della sicurezza e del materiale rotabile, sempre per parte nostra abbiamo fatto anche grossi investimenti sui treni, finalmente la fornitura del Vivalto è arrivata. Noi attribuiamo a questo settore un’importanza decisiva e abbiamo alle spalle cinque anni di grande impegno: credo che bisognerà avere ancora più attenzione, sollecitare il Governo, e per parte mia, se sarò rieletto, chiederò subito un incontro con i livelli alti della dirigenza Hitachi“.

Nella foto : L'Incontro di Enrico Rossi con la Rsu dell'Ansaldo Breda nella sede del circolo aziendale del Pd

Nella foto: L’incontro di Enrico Rossi con la Rsu dell’Ansaldo Breda nella sede del circolo aziendale del Pd

“Domani – annuncia – perfezioneremo dal notaio l’ingresso della Regione Toscana in Italcertifer, la piattaforma tecnologica dell’Osmannoro per la sperimentazione e la certificazione del materiale rotabile, compreso il treno Breda Alta Velocità.Prendo quindi impegno a invitare il nuovo CEO di Hitachi a visitare questi impianti  all’avanguardia. Inoltre posso dire che il distretto ferroviario che abbiamo creato ha funzionato bene, con 120 imprese aderenti. Se Hitachi fa sul serio, la Regione è disponibile a avere nei suoi confronti lo stesso atteggiamento amichevole che abbiamo avuto con altre multinazionali americane tedesche francesi algerine che hanno deciso di investire e di fare occupazione. Lo stesso rapporto amichevole che abbiamo avuto con Whirlpool, Lilly e General Electric.
Siamo intervenuti aiutando la ricerca, predisponendo il territorio e creando un clima favorevole. A Hitachi chiediamo con fermezza un vero piano industriale”.

IL CEPPO – Il tour elettorale di Enrico Rossi oggi è stato molto intenso. Primo appuntamento della mattinata a Pistoia, con una visita all’area del Ceppo, per una verifica dei lavori che stanno trasformando, con i finanziamenti della Regione, il vecchio ospedale in un polo museale specializzato in storia della medicina. A partire dal restauro del frontone robbiano, ai 700 metri di sotterranei recuperati, da piazza del Carmine a piazza San Marco.
“Il nostro impegno per Pistoia e il territorio pistoiese – dice Rossi – c’è ed è molto forte. Pistoia non è affatto al margine delle scelte della regione”. E rivolto alle istituzioni e agli operatori economici dell’area : “Usate i soldi investiti”.
“Oltre all’ospedale nuovo – ricorda – abbiamo fatto molto per il Ceppo, stiamo lavorando per sostenere il vivaismo colpito dal ‘Katrina italiano’, abbiamo dato mano alla montagna per impianti e riqualificazione idrogeologica, seguiamo la situazione della Breda e infine abbiamo stanziato 200 milioni di euro, oltre ai 200 del Governo, per il raddoppio della tratta ferroviaria Pistoia-Lucca”. “Nella nuova legislatura – assicura Rossi – affronteremo le criticità che pure permangono”. “C’è la possibilità – fa notare – di attivare fondi europei su progetti di rigenerazione urbana vincolati alla creazione di occupazione: il Cime ne ha pronti 4 il Comune di Pistoia altrettanti. Lo stesso Comune di Pistoia e la Regione hanno firmato su tutto questo un accordo di programma”.

FESTIVAL D’EUROPA – E, tra gli impegni di oggi, anche un messaggio di saluto  al Festival d’Europa, aperto a Firenze, promosso da Regione, comune di Firenze e Istituto Europeo presenti, presenti, tra gli altri, l’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e Romano Prodi. “Possiamo anche disinteressarci dell’Europa, come vorrebbero gli euroscettici, ma l’Europa – scrive Rossi – si interesserà di noi: l’integrazione europea è un processo irreversibile che condiziona le nostre vite, può sostenere lo sviluppo economico dei territori, far crescere le nostre imprese, far conoscere e studiare i nostri giovani. L’Europa non è solo burocrazia e vincoli ma è anche opportunità di sviluppo e di coesione sociale.
Per questo il Festival d’Europa che è un’occasione importante per far entrare l’Europa nel discorso pubblico e nella vita quotidiana in modo positivo. Una parte sempre crescente del bilancio della Regione viene da Bruxelles: l’innovazione nelle imprese, la formazione professionale, l’efficienza energetica, l’agricoltura, le opportunità per i giovani. Ora l’Europa deve allentare le miopi politiche dell’austerità e scommettere decisamente sugli investimenti, altrimenti perderà la sua ragion d’essere perché il nome della pace oggi in Europa e nel Mediterraneo è lo sviluppo integrato e sostenibile. Da questo Festival chiediamo alla Commissione e al Parlamento Europei di imboccare con decisione la strada degli investimenti e dello sviluppo. Il Piano Juncker è solo un timido avvio, insufficiente perché si stima che movimenti solo lo 0,8% del Pil europeo, mentre durante la crisi i paesi membri hanno perso oltre il 15% della loro capacità produttiva. Ma è un inizio e noi dobbiamo spingere con più forza l’Europa in questa direzione”.

Nella foto : Il fregio robbiano dell'ex ospedale del Ceppo, a Pistoia, che Enrico Rossi ha visitato nel corso del suo tour elettorale.  Scrive Rossi su Facebook : Il ‪#‎Ceppo‬ accompagna Pistoia dal XIII sec. Vale un salto in città. Il suo fregio robbiano è uno dei capolavori toscani. Abbiamo stanziato 4,5 mln per l'area museale, 10 per la cittadella della salute. Cosa vorreste voi per il futuro del Ceppo? ‪#‎ToscanaInSalute‬ ‪#‎ToscanaCiSiamo‬

Nella foto : Il fregio robbiano dell’ex ospedale del Ceppo, a Pistoia, che Enrico Rossi ha visitato nel corso del suo tour elettorale. Scrive Rossi su Facebook : Il ‪#‎Ceppo‬ accompagna Pistoia dal XIII sec. Vale un salto in città. Il suo fregio robbiano è uno dei capolavori toscani. Abbiamo stanziato 4,5 mln per l’area museale, 10 per la cittadella della salute. Cosa vorreste voi per il futuro del Ceppo? ‪#‎ToscanaInSalute‬ ‪#‎ToscanaCiSiamo‬

Nella foto di copertina: Una veduta del paesaggio collinare-montano di San Marcello Pistoiese

 

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