ROSSI E IL MONDO FUORI DALLA POLITICA

ROSSI E IL MONDO FUORI DALLA POLITICA

“Ci sono più cose in cielo e in terra di Toscana, Enrico, di quante ne sogni la politica”. Così
potremmo parafrasare Shakespeare da “Amleto” per commentare la presentazione dell’iniziativa Stati Sociali della Toscana oggi da parte del candidato presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Un documento di lettura della Toscana nella crisi di questi anni e delle risorse che nella società toscana sono presenti e attive, sulle quali fare leva per affrontarla puntando sulla qualità dello sviluppo, intorno ai concetti di economia solidale, sharing economy; sostenibilità; inclusione sociale: da qualche mese alcune persone, legate all’associazionismo toscano e a questa prospettiva, si confrontano presso la presidenza della Regione per mettere a punto un progetto, che abbia le caratteristiche della continuità e della concretezza. Così si è deciso di costituire un forum permanente, che lavorerà durante tutta la legislatura e sarà un punto di dialogo, confronto, ascolto e di progettazione fra parti della società toscana e la presidenza della Regione Toscana. Sostiene Rossi, “la politica, i partiti – a cui si lega la mia storia e la mia formazione e che vorrei semmai più strutturati e presenti della vita sociale – non riescono a vedere tutto, a concepire e a rappresentare tutto quello che di positivo, vitale e progressivo avviene nella società. Per questo è necessario avere un luogo stabile dove poter ascoltare e confrontarsi con quanto si muove nella società Toscana”.

Questo forum, per quanto strutturato e coordinato, sarà prima di tutto uno spazio di libertà. Nessuno, sostiene Rossi, sarà coartato, né dovrà perdere le sue caratteristiche peculiari: istituzioni e società dialogano, ma entrambi mantengono la propria autonomia e identità. E del resto, solo a questa condizione gli Stati Sociali della Toscana potranno costituire un reale arricchimento dell’azione di governo della regione nel prossimo quinquennio. E, ancora, nessuna delle persone e delle associazioni che parteciperanno a questa iniziativa vorrebbe farlo se, oltre alla libertà, non si garantisse la sua utilità. Non paia una contraddizione il binomio libertà-utilità, anzi: solo l’elenco delle 20 iniziative concrete (proposte di legge, progetti, atti, impegni) elaborate in questo percorso e allegate al documento politico, costituiscono il banco di prova della buona fede e della libertà delle due parti. Venti iniziative che disegnano un programma di governo, un taglio specifico all’azione della prossima amministrazione, non esaustivo né del programma di governo e neppure di ciò che il forum degli Stati Sociali della Toscana potrà produrre nei prossimi cinque anni. Tuttavia, iniziative concrete che dimostrano una reale intenzione di dare un segnale di attenzione ad una parte della Toscana che è quotidianamente impegnata a condurre stili di vita sostenibili, a praticare veramente la solidarietà sociale, a costruire esperienze di economia e di finanza diverse da quelle tradizionali ma non per questo meno efficaci e innovative. Si va dalla qualità dell’acqua nel cui governo la mano pubblica già oggi potrebbe avere un ruolo maggiore di quello che effettivamente gioca, ai cambiamenti climatici questione grande ma sulla quale ciascuno – anche una Regione – può fare la differenza; dalla tutela della biodiversità che dovrebbe essere il nuovo nome dell’agricoltura, alla lotta alla povertà che cresce con l’aumentare delle iniquità e minaccia anche la qualità della nostra democrazia; dall’impegno per la cittadinanza per tutti i nati in Italia, ai diritti degli ultimi fra gli ultimi, cittadini in carcere; dalla diffusione della cultura allo sport non agonistico per tutti.

C’è un mondo intero là fuori, di cui talvolta la politica non immagina neppure l’esistenza, che però si organizza, opera concretamente, ma che non trova interlocutori credibili nella politica e nelle istituzioni. Enrico Rossi ha mostrato il coraggio e la curiosità di cercare, di capire, di conoscere: è (o dovrebbe essere) questa la premessa per ogni buona politica.

di Simone Siliani

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