ROSSI :”BASTA ASSEGNAZIONI DIRETTE”

ROSSI :”BASTA ASSEGNAZIONI DIRETTE”

Pubblichiamo un post su Facebook del Presidente della Toscana Enrico Rossi che avanza proposte su come assegnare i lavori per le grandi infrastrutture e, in generale, per qualsiasi appalto pubblico. “Basta assegnazioni dirette”, contro la corruzione servono progetti “ben fatti a gare europee”.

“Ieri ho individuato nell’assegnazione dei lavori dell’AV a trattativa privata per decine e decine di miliardi l’origine di un rapporto malato tra Stato e imprenditoria, che evita la competizione del mercato e costruisce sacche di parassitismo che fanno lievitare i costi e ritardare i lavori. È interessante anche osservare che, per due volte, i governi di centrosinistra tentarono di revocare i contratti TAV firmati da Incalza e che l’operazione è sempre fallita. Nel ’99 ci provarono Prodi e Bersani, ma la norma fu cancellata nel 2002 dal Governo Berlusconi; poi, ancora nel 2006, con una norma di Di Pietro, cancellata dai giudici amministrativi. Chi avesse voglia di saperne di più può leggere un interessante articolo di Alessandro Arona apparso ieri sul Sole 24 Ore (vedi allegato).
Intanto chiedo: 1) Perché il Governo attuale non prova a revocare le assegnazioni a trattativa privata sulle opere non ancora avviate, mettendo a regolare procedura di gara i lavori? 2) Che fine faranno i lavori del sotto-attraversamento di Firenze, tanto importante per la città e per la Toscana, se vogliamo evitare ritardi sul trasposto regionale ferroviario a causa dei sempre più numerosi treni AV? Come cittadino e come Presidente della Regione dico che toccherà alla magistratura accertare la fondatezza delle accuse, ma esigo invece una svolta nel paese per le assegnazioni delle grandi opere, che faccia prevalere la trasparenza e la competizione del mercato. Risulta infatti che anche gli ultimi Governi abbiano continuato con la stessa pratica delle assegnazioni dirette per opere di svariati miliardi, rifinanziate con le ultime leggi di stabilità. Chissà quanto si potrebbe risparmiare in soldi e in tempo se su un progetto ben fatto fossero indette regolari gare europee? Questa, a mio parere, è la svolta politica da attuare. Essa forse potrà dispiacere ai potenti padroni delle società e delle imprese delle grandi opere, ma farebbe un gran piacere e un gran bene a tutti gli italiani onesti”.

di Enrico Rossi, Presidente Regione Toscana

 

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