Accoglienza, fronte comune di Regione e Anci Toscana

Accoglienza, fronte comune di Regione e Anci Toscana

Firenze, 2 Luglio 2015 – “Caro sindaco, come certamente saprai dalle notizie che giungono dalle Prefetture e dai mezzi di comunicazione, il flusso di profughi e migranti che ormai quotidianamente attraversano il Mar Mediterraneo continua incessante e pare anzi destinato a crescere nelle prossime settimane….“.

Il “modello toscano” di accoglienza è il migliore finora applicato in Italia. Ma in Toscana mancano all’appello 146 comuni su 287. E se così tanti comuni toscani ( più della metà) continuassero a non fare la loro parte il modello potrebbe non reggere. Il presidente Rossi l’ha ripetuto più volte in questi giorni, ma le risposte non sono arrivate. Come alzare, allora, il tiro per convincere ii 146 sindaci che ancora non hanno fatto nulla per accogliere ciascuno un gruppo di almeno dieci-venti profughi ( di questi numeri si tratta), come è stato invece fatto dai rimanenti 141 colleghi, seguendo le indicazioni della Regione, le cui modalità  sono  ormai apprezzate ovunque? Con una lettera aperta a ciascuno sindaco. Con una novità: a fianco di Rossi si schiera il sindaco di Sesto Fiorentino e presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti.

E’ un “modello”, tra l’altro,  che ieri il presidente Enrico Rossi aveva illustrato alla conferenza annuale sull’immigrazione dell’Istituto Universitario europeo di Fiesole ricevendo ampi consensi e condivisioni.

In vista di nuovi arrivi, scrivono Rossi e Biagiotti, bisogna “rompere gli indugi e prepararsi ad affrontare l’emergenza in corso”. Nei comuni vanno individuati ‘siti o immobili‘ idonei ad ospitare piccoli nuclei di profughi. “E’ un grande problema che riguarda l’intero paese a cui nessuno può sottrarsi. Infatti ogni chiusura e diniego di disponibilità a partecipare alla soluzione di questo problema da parte delle autorità pubbliche e di chi riveste  ruoli di rappresentanza“, ricordano Rossi e Biagiotti, contrasta apertamente con l’articolo 5 della Costituzione, laddove si ribadisce il principio di “unicità e indivisibilità” della Repubblica e il principio di leale collaborazione tra le Istituzioni dello Stato, garantito  dall’articolo 120 del Titolo V della Costituzione)”. L’accoglienza dei profughi, tra l’altro, ricordano, deriva anch’essa dalla Costituzione, che, all’articolo 10, nella parte dei principi fondamentali, prescrive “il diritto di asilo nel territorio della Repubblica ‘allo straniero a cui sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle liberà democratiche garantite dalla Costituzione italiana“.

E’ una lettera, spiegano i due presidenti, che costituisce “una richiesta, non un richiamo né certamente un obbligo. Nasce dall’emergenza che stiamo fronteggiando e dalla consapevolezza che ogni Comune della Toscana ha una tradizione, esperienze concrete e potenzialità, per esprimere davvero la cultura delal solidarietà e dei diritti umani per la quale questa terra è famosa nel mondo”“.

Alla Regione Toscana – spiegano – è stato chiesto uno sforzo ulteriore rispetto a quanto già affrontato nei mesi scorsi, basato su una equa ripartizione delle quote tra le regioni d’Italia“.

Nella foto: Sara Biagiotti, sindaco di Sesto Fiorentino e Presidente di Anci Toscana

Nella foto: Sara Biagiotti, sindaco di Sesto Fiorentino e Presidente di Anci Toscana

Rossi e Biagiotti ricordano il modello di accoglienza promosso dalla Toscana e già sperimentato con successo nel 2011. “Un modello – scrivono – che non prevede grandi concentrazioni di persone in pochi centri di accoglienza, ma al contrario l’inserimento di piccoli gruppi in situazioni di accoglienza accompagnate dal coinvolgimento, in primo luogo, delle Amministrazioni locali, dell’associazionismo e dal volontariato del territorio“.
Di questo, la richiesta di Rossi e Biagiotti, devo farsi carico anche i sindaci che fino ad oggi sono rimasti fuori dalla gestione di un’emergenza che coinvolge l’Italia e l’intero Mediterraneo.

Per questo, “Ti sarei davvero grato se volessi trasmetterci rapidamente un elenco di possibili siti e immobili che potremo poi valutare insieme se idonei ad ospitare temporaneamente queste persone e redigere, in caso positivo, un progetto d’accoglienza“. “Confido, quindi,nelll tua fattiva collaborazione e ti saluto cordialmente”. Lettera aperta (lettera-sindaci (1)) firmata Enrico Rossi-Sara Biagiotti.  Per dare un risalto nazionale all’iniziativa, Rossi ha pubblicato la lettera anche sul  Blog a lui affidato dell’Huffington Post.

Nella foto di copertina: Il Presidente della Toscana Enrico Rossi in un intervento in Consiglio regionale

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