Pendolari, arriva il bonus per i disagi di luglio

Pendolari, arriva il bonus per i disagi di luglio

Firenze, 23 luglio 2015 – Alzi la mano chi nel mese di luglio ha preso un treno per spostarsi senza avere a che fare con ritardi, convogli cancellati, carrozze senza condizionamento. E’ stato un luglio davvero disastroso per i pendolari toscani. Alcuni dei quali saranno però risarciti con un bonus: quelli che sono stati costretti a subire disagi per il cattivo funzionamento dell’aria condizionata. La Regione ha chiesto e ottenuto da Trenitalia di condividere il costo di un bonus straordinario da pagare a tutti gli abbonati per il mese di luglio. Grazie a questa decisione, gli utenti che ne hanno diritto potranno beneficiare di uno sconto sugli abbonamenti del mese di ottobre, con lo stesso meccanismo utilizzato normalmente ogni mese per il pagamento del bonus ordinario conseguente agli eventuali disservizi verificatisi sulle singole linee. Per poter accedere al bonus, gli abbonati dovranno conservare l’abbonamento di luglio.

“A causa dell’eccezionale ondata di caldo e del conseguente cattivo funzionamento degli impianti di climatizzazione su numerose vetture – spiega l’assessore Vincenzo Ceccarelli – molti utenti del servizio stanno subendo disagi, anche gravi, nei loro spostamenti quotidiani. La Regione applicherà le penali previste dal contratto di servizio ma, nonostante l’impegno straordinario richiesto e ottenuto dal gestore, la situazione critica si è protratta fino ad oggi, anche in conseguenza di alcuni eventi straordinari, sui quali attendiamo sia fatta completa chiarezza. Ecco perché ci è sembrato giusto chiedere a Trenitalia di compartecipare alla spesa necessaria per riconoscere ai pendolari un bonus straordinario sull’acquisto dell’abbonamento, a parziale ristoro del disservizio sopportato”.

Nella foto: Su un treno nei giorni scorsi: "L'aria condizionata non funziona"!

Nella foto: Su un treno nei giorni scorsi: “L’aria condizionata non funziona”!

Ma non è tutto. “Il nuovo contratto che stiamo sottoscrivendo – conclude Ceccarelli – prevede penali assai più pesanti laddove la qualità del servizio non raggiunga gli standard richiesti, con l’intento di non dover mai più ricorrere a provvedimenti di natura straordinaria”. L’annuncio del riconoscimento di un bonus straordinario su tutte le linee, per il mese di luglio, giunge in concomitanza con la definizione dei parametri relativi all’andamento del servizio nel mese di giugno, sulla base dei ritardi in minuti accumulati in arrivo e dei treni soppressi. Dai dati emerge che a giugno era proseguito il buon andamento delle prestazioni del servizio, in linea con la tendenza positiva registrata dall’inizio dell’anno, con un indice di puntualità (92,4%) che era cresciuto mediamente di 0,3 punti percentuali rispetto a maggio.

Poi, però, è venuto luglio. Ne ha parlato anche il presidente toscano Enrico Rossi, a Roma, a margine di un incontro con il sottosegretario De Vincenti, e con due post su Facebook:Treni, un luglio disastroso. Qualcuno rifletta e se non è capace passi la mano. Anche il ministro Delrio deve intervenire. Oggi stesso scriverò a Renzi e al ministro perché abbiamo diritto ad una risposta certa. La Regione Toscana e i cittadini pendolari pagano regolarmente Trenitalia e pretendono un servizio decente”.

E sul bonus: “E’ il minimo. Quello che vogliamo da Trenitalia – precisa Rossi –  non sono i bonus, ma treni sempre sicuri, puntuali, puliti e freschi d’estate e caldi d’inverno. Per arrivarci non faremo sconti e metteremo penali sempre più severe”.

Nel pomeriggio si è tenuto un vertice straordinario convocato dall’amministratore delegato del gruppo Fs Michele Elia proprio in seguito ai gravi e reiterati episodi negativi che hanno caratterizzato nel mese di luglio il servizio ferroviario in Toscana. Il commento di Rossi:  “Le Ferrovie si sono accorte di questo disastroso luglio. Bene. Ora però alle parole devono seguire subito i fatti. I pendolari toscani pagano regolarmente abbonamenti e biglietti a Trenitalia e hanno diritto a un servizio efficiente e sicuro”. “Prendo atto – prosegue – dell’iniziativa presa dai vertici Fs, ma ora il tempo è davvero scaduto. All’impegno e agli investimenti che la Regione mette in campo per il miglioramento del servizio di trasporto pubblico su rotaia deve corrispondere una risposta adeguata da parte dei gestori, garantendo regolarità e standard qualitativi”.

 

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