TRENI SWING, MA LA TAV A FIRENZE?

TRENI SWING, MA LA TAV A FIRENZE?

FIRENZE – Treni “Jazz” e “Swing”. La mobilità in treno cerca nella musica parole evocative per cercare di fornire un servizio all’altezza delle richieste dei pendolari. Ancora i problemi, le disfunzioni sono infatti di quasi di tutti i giorni. Consegnati altri nuovi treni, di una nuova tipologia La cerimonia di consegna alla stazione di Santa Maria Novella. Treni ‘Jazz’ e ‘Swing’, due nuove tipologie di convoglio molto diverse tra loro e pensate per rispondere ad esigenze differenti del territorio, linee minori non elettrificate per lo ‘Swing’, linee metropolitane ad altra frequentazione per il ‘Jazz’. Non ci ferma qui : la Toscana mira a migliorare ulteriormente il servizio con il nuovo contratto-ponte che verrà firmato con Trenitalia, ma “per fare il vero salto di qualità, secondo il presidente toscano Enrico Rossi, “dobbiamo risolvere la questione del sottoattraversamento di Firenze, che non è uno sfizio, ma una necessità assoluta”.

Passi in avanti rispetto ad un anno fa sono stati fatti. Rossi ricorda i suoi passati blitz sui treni dei pendolari toscani- In un treno partito da Firenze e diretto a Grosseto rimase fermo per oltre un’ora alla stazione di Pisa! Ma si deve migliorare. Prossimo obiettivo del nuovo contratto-ponte con Trenitalia la puntualità: “Saremo tanto più ‘premianti’ quanto più i treni saranno puntuali, tanto più ‘penalizzanti’ quando i treni non saranno puntuali”, dice Rossi. Ma c’è un problema dirimente ancora non risolto : il sottoattraversamento di Firenze. “Per risolvere una volta per tutte la questione mobilità in Toscana è necessario affrontare il problema del ‘tappo’ di Firenze, con i 180 treni dell’alta velocità, destinati a diventare anche di più, che vanno ad interferire con il traffico dei treni regionali. Bisogna che i lavori per il sottoattraversamento ripartano e procedano. Se c’è chi ha sbagliato è giusto che paghi, ma non possono sempre pagare gli oltre 200.000 pendolari della Toscana”.

A Bologna, ricorda Rossi, il sottoattraversamento è stato realizzato. Le ricadute sono state subito positive sul traffico pendolare: la puntualità è migliorata di 3-4 punti, senza ulteriori accorgimenti, nè ricorrendo all’uso di materiale rotabile nuovo come quello in dotazione alla Toscana.

Treno swing

Firenze – Treno swing

In Toscana, grazie al programma di rinnovo del materiale rotabile portato avanti dal 2012, entro la fine dell’anno circa l’85% dei pendolari userà treni nuovi o completamente ristrutturati.

Soddisfazione per l’arrivo dei treni’Swing': 11 sono stati acquistati direttamente dalla Toscana. Sono treni, utilizzati per le cosiddette linee minori, come la Lucca-Aulla. Sono stati finanziati con quasi 50 milioni in aggiunta al contratto con Trenitalia l’acquisto di 13 treni diesel. Li si aspettava da almeno 3 anni.

E’ un segnale preciso: “La Toscana – osserva Rossi – non chiude le linee ferroviarie, i binari sono un bene comune che abbiamo ereditato dai nostri padri e che vogliamo consegnare alle generazioni future”.

I treni ‘Jazz’, nell’intesa Regione-Trenitalia erano previsti a partire dalla seconda metà del 2015, ma già sono stati messi a disposizione dall’azienda. Sono treni pensati per il trasporto veloce, anche di carattere urbano, dove è necessaria un’accelerazione molto forte. Saranno sperimentati sulle linee intorno a Firenze, in particolare sulla tratta Prato-Firenze.

Sia i ‘Jazz’ sia gli ‘Swing’ sono dotati di telecamere e apparecchi di videosorveglianza, utili anche a prevenire episodi di violenza o vandalismo.

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