LOTTA ALLA MENINGITE, LA STRATEGIA DELLA TOSCANA

LOTTA ALLA MENINGITE, LA STRATEGIA DELLA TOSCANA

Firenze – La meningite, che nel nostro paese colpisce ogni anno 1000 persone (il 10% con esito mortale), fa giustamente paura, soprattutto negli anni (come questo) in cui i casi sembrano moltiplicarsi in modo inusuale. La consapevolezza della pericolosità di questa malattia induce il 77% dei genitori a vaccinare i propri figli. Lo afferma una ricerca del Censis, realizzata in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e grazie al contributo di Novartis Vaccines and Diagnostics, in occasione della Giornata mondiale contro la meningite che si celebra domani 24 aprile. Tuttavia, pochi sanno distinguere tra le diverse forme di meningite e i relativi vaccini.
Facciamo dunque un po’ di luce su ciò che sta accadendo in Toscana. Di fronte all’aumento dei casi da meningococco C, con una letalià di oltre il 30%, la Regione, con una delibera che verrà approvata dalla giunta regionale nella seduta di lunedì prossimo, ha messo a punto una strategia complessiva contro questa patologia, di cui anche oggi si segnala un nuovo caso (a Firenze).
In estrema sintesi, la Regione ha deciso l’offerta attiva (cioè chiamando gli interessati) e gratuita del vaccino antimeningococco C a tutti i ragazzi dall’11° anno di vita fino al compimento del 20° anno. Offerta gratuita del vaccino, inoltre, a quanti, nella fascia di età 21-45 anni, hanno frequentato le comunità in cui si è verificato un caso di meningite da meningococco C. Sempre nella fascia di età 21-45 anni, per tutto il 2015 il vaccino sarà disponibile gratuitamente per chi lo richiederà, nelle Asl in cui si è verificato un caso di meningite C.
La novità principale – spiega sempre una nota dell’Agenzia di informazione della Regione Toscana – riguarda l’offerta attiva (vale a dire, chiamando i ragazzi) e gratuita per gli 11-20enni, che modifica anche il calendario vaccinale regionale. Il vaccino in questione è quello tetravalente, cioè valido per i ceppi A, C, W, Y. Sarà possibile vaccinarsi negli ambulatori pubblici e dai medici e pediatri di famiglia.

Enrico Rossi : sradicheremo la malattia – “Con la delibera di lunedì avviamo una grande campagna che ci porterà a programmare 500mila vaccinazioni in Toscana. Vaccinare  – ha detto il candidato presidente Enrico Rossi – è importante perchè la vaccinazione è in primo luogo un’azione che, promuovendo la sicurezza di ognuno, produce salute per tutti. Così riusciremo a sradicare questa malattia”.
Ecco, punto per punto, quanto stabilisce la delibera sulla prevenzione della diffusione del meningococco C in Toscana:
– integrare e modificare il Calendario vaccinale regionale, offrendo attivamente e gratuitamente la vaccinazione con vaccino tetravalente ACWY ai ragazzi dall’11° anno di vita fino al compimento del 20° anno;
– offrire la vaccinazione con vaccino tetravalente ACWY ai soggetti ai quali viene fatta profilassi in quanto entrati in contatto con un caso di meningococco C;
– offrire la vaccinazione gratuita con vaccino antimeningococco tetravalente ACWY nella fascia di età 21-45 anni ai soggetti frequentatori delle comunità in cui si è verificato un caso di sepsi/meningite da meningococco C; le comunità verranno, da subito, individuate dai servizi di prevenzione delle relative aziende sanitarie, secondo criteri definiti a livello regionale;
– effettuare, anche per valutare l’impatto delle modalità preventive adottate, un monitoraggio costante dei ceppi circolanti attraverso la genotipizzazione da effettuarsi presso il Laboratorio di Immunologia dell’AOU Meyer;
– stabilire che per tutto l’anno 2015, il vaccino tetravalente ACWY venga reso disponibile gratuitamente e su richiesta, nella fascia di età 21-45 anni nelle aziende sanitarie nelle quali si è verificato un caso di meningite del ceppo C (cioè le Asl 2 di Lucca, 3 di Pistoia, 4 di Prato, 5 di Pisa, 8 di Arezzo, 10 di Firenze, 11 di Empoli).
– stabilire che la vaccinazione venga resa disponibile presso i servizi pubblici territoriali (Igiene e Sanità Pubblica e Distrettuale), medici di medicina generale e pediatri di famiglia.

Ciascuna Asl si è organizzata per offrire al meglio il servizio di vaccinazione, alcune disponendo anche aperture straordinarie e numeri telefonici dedicati. Per tutte le informazioni, i cittadini possono rivolgersi alla propria Asl di appartenenza.
Nel 2014 era stata in oltre decisa la vaccinazione gratuita contro il meningococco B a partire dai nati nel 2014, e il coinvolgimento dei pediatri di famiglia non solo nelle attività di educazione sanitaria e promozione delle vaccinazioni, ma anche nella effettiva esecuzione delle vaccinazioni.
Dal punto di vista epidemiologico la situazione, ad oggi, in Toscana è questa: dall’inizio dell’anno i casi di meningite sono stati 21, 17 da meningococco di tipo C (quattro persone, delle quali tre a Empoli e una a Montevarchi, sono decedute). Gli altri quattro casi registrati sono stati 2 di meningite B, 1 di W e 1 non tipizzato.

di Susanna Cressati

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