LINEA PELLE PARLA TOSCANO

LINEA PELLE PARLA TOSCANO

Milano – Lineapelle 2015 in svolgimento a Milano Fiera, parla più che mai toscano. Delle 524 concerie presenti, 336 italiane e 188 estere, 178 sono quelle toscane. La fiera milanese è la più prestigiosa vetrina internazionale per l’industria della pelle: su 42000 metri quadrati complessivi dell’area espositiva. I conciatori presentano i campionari primavera-estate per la prossima stagione. Intorno a Lineapelle ruota un universo di 50.000 aziende, 1 milione di lavoratori ed un giro d’affari di 115 miliardi di dollari all’anno.
Quest’anno A sono presenti 1086 espositori, di cui 724 italiani e 362 esteri e 114 Paesi visitatori, per un evento che vede riunito, da tutto il mondo, il meglio delle aziende di pelle, accessori e componenti, sintetici e tessuti, chimici e stile. Del meglio del mondo fanno parte i conciatori e le aziende di trasformazione della pelle della Toscana.
Accompagnato dal Presidente del Consorzio conciatori, Michele Matteoli e da alcuni sindaci del comprensorio, ha fatto visita ai padiglioni della fiera milanese il presidente della Toscana Enrico Rossi.
“Sono entusiasta – ha detto Rossi – dell’impegno e dei risultati brillanti delle nostre concerie, la cui presenza rende ancora più prestigiosa questa fiera. Ed è proprio questo il valore aggiunto del manifatturiero Made in Italy».

La pelletteria in Toscana è un settore di eccellenza, con quasi mille imprese (900 delle quali tra Scandicci e Firenze, con 5.900 addetti). Il valore del fatturato annuo è di circa 4 miliardi di euro, due dei quali destinato all’export, il 7% dell’export regionale ( circa 28 miliardi) e il 16% dell’export nazionale della pelletteria. I marchi toscani sono tra i più conosciuti a livello mondiale. Buona parte del successo del made in Italy sui mercati internazionali dipende proprio dalla pelle e dalle aziende che la producono e la trasformano.
Dopo i tragici fatti del dicembre di due anni fa in un capannone cinese, al Macrolotto di Prato, su proposta delle parti sociali, la Regione ha firmato un protocollo per la legalità e la qualificazione della pellettEria, a cui hanno aderito le maggiori imprese della pelle toscane. L’obiettivo del protocollo è la condivisione delle linee guida per la tracciabilità della filiera, complementari ai sistemi di certificazione aziendale e coerenti con i controlli pubblici.
E’ un campo su cui la Regione si è particolarmente impegnata, istituendo, tra l’altro, una task force di 74 ispettori assunti dalle Asl per i controlli di sicurezza e di igiene.
Il settore conciario in Toscana registra 7.000 addetti. E’ la seconda regione italiana dopo il Veneto. In Toscana rappresenta il 30% dell’occupazione nazionale nel settore.
Dal 2009 la crisi ha colpito anche il polo conciario toscano, ma la tendenza è positiva : 1500 addetti in più dal 2004 ad oggi ( + 27%), due miliardi di fatturato ( cresciuto del 40%). E 160 delle 750 imprese ( quasi tutte nell’area di Santa Croce) figurano tra quelle più dinamniche.

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