UNA PELLE UNICA CONCIATA E DEPURATA


Santa Croce sull’Arno (Pi) – Sono tre nuove vasche di sedimentazione del depuratore di Aquarno, a Santa Croce sull’Arno. Le dimensioni: 10 metri di larghezza per 36 metri di lunghezza e una capacità di circa mille metri cubi. E’ la prima opera frutto dell’accordo di programma del 2004 (il cosiddetto tubone) firmato tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Toscana e le amministrazioni locali. La spesa per gli interventi dell’intero progetto è di 54 milioni di euro di cui 14 milioni finanziati dagli imprenditori della zona e 40 dal Ministero dell’Ambiente. Il progetto è destinato a rivoluzionare la gestione idrica di un’ampia area della Toscana: sono coinvolte complessivamente la depurazione di acque civili ed industriali di circa 42 comuni di Valdinievole, Valdelsa, Valdarno e Valdera.

“La Regione – ha detto il Presidente toscano Enrico Rossi, presente alla cerimonia di inaugurazione – è orgogliosa e ammirata per ciò che questa zona riesce a fare. Avete fatto presto e bene. Siete la dimostrazione che l’industria può stare dentro questa regione che ha un tessuto così delicato, che la produzione è compatibile con la bellezza e che qui l’industria migliora l’ambiente”.

Una produzione, quella delle concia delle pelli, con un impatto potenzialmente devastante con l’ambiente circostante. Il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno è tra i più importanti d’Europa per produzione e qualità del prodotto finito. Secondo l’IRPET in Toscana il settore conciario conta 7.000 addetti (la Toscana è la seconda, dopo il Veneto) e rappresenta il 30% dell’occupazione nazionale nel settore. Fa registrare un fatturato di 2 miliardi di euro l’anno, cifra che dal 2004 ad oggi è cresciuta del 40%, così come il numero di addetti, saliti di 1.500 unità, pari ad un +27%.

Intorno a S. Croce gravitano 750 imprese, 160 Delle quali figurano tra quelle dinamiche. “Non era scontato – ha aggiunto Rossi – che si potesse vincere la scommessa di produrre senza inquinare. Questo è un progetto straordinario in cui credo che diventerà un marchio di qualità per la produzione di questo comparto e che darà valore aggiunto ai vostri prodotti. Del resto le più belle pelli del mondo si producono qui ed è per questo che la Regione è con orgoglio al vostro fianco”.

Vasche depurazione Santa Croce Arno (2)

Santa Croce sull’Arno – Vasche di depurazione

Un esempio di buona produzione rispettosa dell’ambiente a livello europeo. Impianto di depurazione e l’intero distretto meriterebbero una visita dei vertici dell’Unione europea. Rossi, che aveva già presentato il progetto a Bruxelles, haannunciato che l’invito sarà subito presentato.

“Qui le aziende – ha aggiunto Rossi – sono concentrate sul l’innovazione è la competitività ma riescono ugualmente a fare sistema. Mi auguro che questa buona abitudine si mantenga e venga trasmessa alle nuove generazioni. La Regione come potrà, sarà al vostro fianco”.

La superficie complessiva del Poteco è di circa 2.300 metri quadrati. Costa​6,4 milioni di euro per circa il 60% finanziati dalla Regione Toscana dal proprio bilancio e grazie a fondi CIPE mentre la locale associazione conciatori ha contribuito con 2,3 milioni e si occuperà di tutte le spese di gestione.

Inaugurato il primo stralcio, si procede con la realizzazione degli altri tre il cui completamento è previsto entro la fine del prossimo anno.