LA TOSCANA SUONA UN’ALTRA MUSICA

LA TOSCANA SUONA UN’ALTRA MUSICA

La Toscana ospita una grande scena musicale giovanile indipendente. Una realtà culturale diffusa e variegata, potremo dire frammentata in tutta la regione. In ogni provincia ci sono band musicali, cantautori, compositori, dj, associazioni culturali, esperti del settore e promotori culturali: ognuno dei quali attivo nel mondo della musica sul proprio territorio di appartenenza. Sarebbe utile mettere a sistema queste potenzialità attraverso proposte concrete di promozione che vedano agevolazioni per gli spazi che ospitano le esibizioni di musica originale, ma anche per gli studi di registrazione o i centri di formazione musicale contemporanea. Inoltre dovremmo dare la possibilità ai nostri musicisti di poter confrontarsi col mondo organizzando workshop in Toscana con esperti ed artisti stranieri; ma soprattutto fornire aiuti a chi voglia fare esperienze all’estero nei grandi centri di formazione artistica, con il patto di riportare le conoscenze acquisite nei loro territori e generare uno scambio virtuoso con gli altri musicisti. La Toscana all’estero si promuove anche attraverso la ricchezza delle sue proposte musicali più innovative. In funzione di questo potrebbero essere supportate le band che si mettono in tour, ma anche quelle realtà che hanno altri canali di visibilità o che operano con la musica in altri settori artistici come il mondo dell’arte contemporanea, del teatro, della danza e del cinema.

Sono solo alcune delle tante idee che potrebbero essere avanzate in un quadro di promozione della musica giovanile. Come la proposta che ha messo in campo Enrico Rossi: “Nei prossimi cinque anni vogliamo sostenere giovani band o progetti artistici individuali – animati da ragazze e ragazzi di età media inferiore ai 35 anni – per contribuire all’acquisto di strumenti e apparecchiature, all’affitto di studi di registrazione e spazi per le prove, alle spese per le trasferte, per la realizzazione di produzioni, per la partecipazione a workshop formativi. Sosterremmo almeno 100 band all’anno con 5.000 euro per ciascun progetto artistico. In tutto metteremo a disposizione ogni anno 500mila euro per la creatività musicale di base. Per suonare di più e meglio”, firmando una semplice liberatoria”.

Una proposta concreta ed efficace che potrà essere sviluppata nei prossimi anni, generando ricadute culturali e occupazionali su tutto il territorio regionale. Ma anche l’inizio di una riflessione che vede ogni singola band giovanile come un seme che dobbiamo aiutare a crescere per diffondere la cultura alternativa di questo nostro ricco patrimonio umano di musicisti in erba.

di Lorenzo Cipriani (musicista e compositore)

 

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