LA MACCHINA DEL CLIMA

LA MACCHINA DEL CLIMA

Dagli inizi degli anni ’90, grazie alle tecnologie oggi a disposizione, satelliti e modelli , è
sempre più evidente la modifica delle condizioni che determinano il funzionamento della
macchina del clima. Una macchina che funzione a livello globale, ma con effetti poi visibili
anche a livello locale in termini di tempo atmosferico. La misura più evidente consiste nel
riscaldamento dei mari (Fig.1),

Fig. 1 - Modifica del contenuto energetico degli oceani

Fig. 1 – Modifica del contenuto energetico degli oceani

che rappresentano un fattore determinante nei processi della circolazione generale dell’atmosfera e degli oceani . La circolazione atmosferica infatti si può sintetizzare nei processi di trasferimento del calore dalle zone tropicali, dove a livello annuo vi è un surplus di energia, a quelle temperate e polari dove invece vi è un deficit
di energia. Tale trasferimento avviene attraverso tre celle meridiane, di Hadley nella zona
tropicale, di Ferrel nella zona temperata, polare nella zona polare collegate fra di loro
(Fig.2).

Fig. 2 - La circolazione globale interessata dai cambiamenti

Fig. 2 – La circolazione globale interessata dai cambiamenti

A questa circolazione si sovrappone quella dovuta alla rotazione terrestre di tipo zonale nel senso, cioè, dei paralleli in cui la circolazione delle masse d’aria avviene da est verso ovest, con la creazione di due grandi correnti alla intersezione della troposfera con la stratosfera, la corrente a getto subpolare e quella subtropicale, che costituiscono una guida per le perturbazioni delle zone temperate (Fig.3).

Fig. 3 - La circolazione delle masse d'aria da est verso ovest

Fig. 3 – La circolazione delle masse d’aria da est verso ovest

Negli ultimi anni i dati mettono in evidenza come le posizioni di queste celle tendono a
spostarsi. Ad esempio, durante l’estate il braccio discendente della cella di Hadley tende a
spostarsi dal Nord Africa al Mediterraneo centrale, dando luogo alle ondate di calore, cioè un
numero di giorni consecutivi con temperature superiori a 34° C, fenomeno molto ridotto o
quasi assente nel passato. D’altra parte, durante i mesi autunno/invernali, il braccio superiore della cella di Ferrel sembra spostarsi verso nord, con la conseguenza di un indice Nao sempre più positivo (Fig.4)

Fig. 4 - Il NAO invernale aumenta

Fig. 4 – Il NAO invernale aumenta

ed il passaggio delle perturbazioni sopra la Scandinavia e siccità autunnale nel Mediterraneo e nell’ Europa centrale (Fig. 5).

Fig. 5 - Spostamento delle perturbazioni invernali

Fig. 5 – Spostamento delle perturbazioni invernali

Il quadro climatico delineato ha conseguenze su fenomeni del tempo atmosferico a livello locale con una diminuzione delle piogge autunno/invernali nella maggior parte degli anni, nell’aumento delle ondate di calore nei mesi estivi (Fig. 6),

Fig. 6 - Distribuzione per decadi

Fig. 6 – Distribuzione per decadi

nell’arrivo precoce della primavera e, soprattutto, nell’arrivo dall’Atlantico di masse d’aria caratterizzate da una maggiore quantità di energia che rende più estremi i fenomeni, in particolari le piogge la cui intensità aumenta di circa tre volte in occasione di perturbazioni violente (Fig. 7).

Fig. 7 - Aumento dei cicloni extratropicali, degli eventi estremi e del PDI

Fig. 7 – Aumento dei cicloni extratropicali, degli eventi estremi e del PDI

In sostanza, i cambiamenti in atto in termini di tendenza si possono sintetizzare in una maggiore intensità delle piogge, siccità autunnale ed invernale, sfasamenti stagionali con arrivi precoci della primavera e ritardi dell’autunno. Naturalmente queste tendenze possono anche vedere negli andamenti annuali singoli annui in controtendenza, come, ad esempio, il 2008-2009, in cui, a causa delle anomalie fredde nel pacifico si sono avuti fenomeni opposti alla tendenza degli ultimi dieci anni .

di Giampiero Maracchi
Professore Ordinario di Climatologia, Università di Firenze

Bibliografia :
Dalu G.A., Gaetani M., Pielke R.A, Baldi M.-Maracchi G. Regional Variability of ITCZ and
of Hadley Cell . Geophysical Research Abstract . Vol 6 . 2004
G.Maracchi , F.Vaccari . 2006 . I cambiamenti del clima e la sostenibilità del pianeta. Ed.Procom
Maracchi G, Sirotenco O, Bindi M. Impacts of present and future climate variability on
agruculture and forestry 2005 . Climatic Change 70 : 117- 135
Maracchi G. Tessile e sostenibilità in : Atti Seminario Museo del Costume di Palazzo Pitti.
2009 . Osservatorio dei Mestieri d’arte.

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