Lucchini diventa Aferpi. Rossi annuncia il viaggio in Tunisia e Algeria

Lucchini diventa Aferpi. Rossi annuncia il viaggio in Tunisia e Algeria

Roma – La firma definitiva per il rilancio della ex Lucchini e di Piombino.  A Roma, presso il Ministero per lo sviluppo economico, è stato infatti firmato, nella mattinata,  l’accordo di programma  per la messa in sicurezza e la riconversione industriale dell’area ex Lucchini. Si tratta di una firma indispensabile per il via all’atto di vendita vero e proprio, che sarà siglato in giornata  a Livorno in uno studio notarile, tra il commissario per la Lucchini Piero Nardi e l’amministratore delegato di Aferpi (Acciaierie e ferriere Piombino) spa, Farid Tidjani.

La firma, questa mattina, è stata  messa dal Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dal proprietario del gruppo Cevital, Issad Rebrab. Erano presenti  anche il sottosegretario Silvia Velo e i rappresentati del comune di Piombino, dell’Autorità portuale, dell’Agenzia del Demanio  e di Invitalia e l’ex commissario straordinario  per Piombino Piero Nardi. Ha messo la firma in calce all’accordo di questa mattina anche il presidente toscano Enrico Rossi. “Prima di tutto – il suo commento – voglio ringraziare i lavoratori e la città di Piombino per la loro volontà di non piegarsi e rinunciare ad una prospettiva industriale”. Un ringraziamento doveroso, da parte di Rossi, che ricorda il comizio, che definisce disperato,  di un anno e mezzo fa in piazza Bovio davanti a diecimila operai e cittadini. E la scommessa di una riconversione ecologica della siderurgia. “Oggi – dice – quella scommessa siamo in condizione di vincerla grazie ad un imprenditore algerino che ci ha permesso di salvare quattromila posti di lavoro mentre se stavamo dietro agli imprenditori italiani quei posti li avremmo perduti”.   “Su Piombino – conclude il presidente toscano – con 160 milioni di euro abbiamo fatto il più grande investimento in un’area industriale, che tra 18 mesi riprenderà a produrre acciaio. Un’esperienza positiva che mi piacerebbe replicare in altre parti della Toscana“. 

E’ una firma, osserva Rossi, che dopo il venerdi nero del terrorismo islamico della settimana scorsa, diventa anche un scommessa sul Mediterraneo “come area di pace e di sviluppo”. Rossi ringrazia anche il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, che “per Piombino si è impegnato personalmente”, e i ministeri coinvolti, i funzionari regionali, l’autorità portuale e il commissario Nardi. “Nei momenti di divergenza – ricorda – si era soliti darsi del lei e del tu in quelli di consonanza di vedute. Da oggi si passerà decisamente e stabilmente al tu”.

Rossi andrà  prima in Tunisia e poi in Algeria, dopo il Ramadan, il periodo di astinenza e digiuno per i musulmani che quest’anno termina il 17 luglio. “Il mio viaggio – spiega – vuol essere una risposta chiara a chi progetta di costruire muri che ci separino dall’Africa. Oggi grazie ad un imprenditore nord africano possiamo salvare migliaia di lavoratori toscani e noi vogliamo costruire con l’Africa un ponte di sviluppo e di pace con grandi opportunità di scambio tra la Toscana, l’Europa e l’Africa“.”Credo – prosegue Rossi – che questo sia un bel messaggio per chi vuole alzare muri. La Cabilia è quel posto, in Tunisia, dove nel 1170 il pisano Fibonacci andò ad imparare l’algebra. Oggi Rebrab, che non viene dalla Brianza e nemmeno dalla zona del tondino di Brescia, è un grande imprenditore italiano, ha investito e salvato posti di lavoro come altri imprenditori italiani non sono stati capaci di fare. Presto andrò in Tunisia e andrò anche nella bella Cabilia“. Il viaggio farà tappa prima a Kasserine, nel sud della Tunisia, realtà con quale la Toscana ha intessuto rapporti di amicizia e realizzato progetti di sviluppo e contro la povertà. Rossi, a proposito degli intensi e stretti rapporti della Toscana con la Tunisia, ha ricordato come l’Università di Siena abbia contribuito alla riscrittura della Costituzione tunisina e come “la Toscana intenda sostenere la democrazia tunisina”.

Dopo Kasserine, il presidente Rossi si recherà in Algeria, dove, nel porto di Bejaia, ha sede il comparto agroalimentare della Cevital e lì incontrerà il suo presidente Issad Rebrab con il quale oggi a Roma ha preso accordi in tal senso.

Fonte : Toscana Notizie

Nei filmati: Nel primo Enrico Rossi commenta la firma definitiva per il cambio di proprietà della ex Lucchini; nel secondo annuncia il viaggio in Tunisia e in  Algeria 

 

image_pdfimage_print

Leave a Reply

Share this: