IL PRIMO OSPITE DI ROSSI, IL CEO DELLA LILLY: “LA REGIONE PIU’ AUTOREVOLE”

IL PRIMO OSPITE DI ROSSI, IL CEO DELLA LILLY: “LA REGIONE PIU’ AUTOREVOLE”

Firenze – Il primo ospite istituzionale a salire la scalinata di Palazzo Strozzi Sacrati per portare i saluti e le congratulazioni al neoeletto Presidente Enrico Rossi è stato il Ceo mondiale di Lilly John C. Lechleiter. La Lilly è una delle punte di diamante del radicamento multinazionale in Toscana e il polo di Sesto, eccellenza della biotecnologia farmaceutica italiana, con un investimento di 400 milioni e 550 dipendenti, ne è il cuore dell’export. Ben il 98% del prodotto “toscano” è rivolto al mercato mondiale e ilmade in Italy- anello centrale della filiera Lilly - grazie alla qualità della manifattura toscana, è componente essenziale del successo mondiale del marchio.

Mr Lechleiter, che nel corso della conversazione non ha fatto segreto del suo amore per le campagne senesi, ha definito la Toscana: “la Regione più autorevole” per l’attrazione d’investimenti esteri e l’accoglienza delle multinazionali: “Noi crediamo nell’Italia e nelle opportunità che essa può offrire. La qualità delle persone che vivono e lavorano qui è per noi la base per un Nuovo Rinascimento (A new Renaissance). La Toscana è un modello da esportare anche nelle altre Regioni”.

Con parole dello stesso tono poche settimane fa era intervenuto anche l’ambasciatore americano John Phillips commentando con grande favore la ricandidatura del Presidente Rossi e definendolo: “vero interprete italiano di questa politica d’attrazione internazionale”. L’incontro con i vertici della Lilly è servito a fare il punto sugli impegni presi a fine legislatura con l’Università di Firenze, il Comune di Sesto, e la Città Metropolitana. L’insediamento industriale di Sesto grazie alla crescita costante del fatturato e delle esportazioni sta raggiungendo un livello di saturazione di spazi e magazzini. La necessità di nuove linee produttive dovrà tradursi in ampliamenti e nuovi volumi. A questo scopo il Protocollo firmato lo scorso lunedì impegna le parti nella realizzazione del nuovo Liceo A. M. Enriques Agnoletti, al cui posto s’insedierà l’ampliamento della Lilly.

Al posto dell’attuale edificio scolastico, che presenta problemi di manutenzione, ci sarà spazio per le nuove strutture per la ricerca e la produzione. Grazie a un investimento regionale di 10 milioni il nuovo Liceo sorgerà accanto al Polo Scientifico di Sesto, nei terreni dell’Università. L’ampliamento dell’azienda consentirà una crescita dell’occupazione di circa 200 unità. Per questo la Lilly s’impegna a depositare in tempi rapidi un “business plan” adeguato. L’accordo tra gli enti locali e il rispetto degli impegni presi resta a questo scopo una condizione imprescindibile.

La conversazione ha poi virato su temi di rilevanza nazionale. Lechleiter ha parlato della necessità che il Governo in carica continui la sua attività sino alla fine della legislatura, anzitutto per portare a termine gli impegni presi e per garantire continuità agli investimenti. Il Presidente Rossi ha ribadito la necessità di una politica sanitaria di alto profilo. “Il sistema sanitario italiano – ha ribadito Rossi – è un sistema universalistico, moto apprezzato dai cittadini e dovrà rimanere tale. È una leva vitale di coesione e di democrazia. Sarà dovere nostro e del governo assicurare il mantenimento del livello del Fondo Sanitario Nazionale, senza ripercussioni sulle imprese farmaceutiche. Inoltre come già ribadito nelle scorse settimane a proposito del farmaco che eradica l’Epatite C la capacità di ridurre i tempi e i costi per l’accesso ai farmaci innovativi resta la frontiera da presidiare per assicurare i principi della Sanità pubblica”.

di Alfonso Musci

Nella foto di copertina: La visita del Ceo mondiale della Lilly al Presidente riconfermato della Toscana Enrico Rossi

 

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