“VIAGGIO IN TOSCANA” NUMERO DUE

“VIAGGIO IN TOSCANA” NUMERO DUE

Firenze – La prima giornata del candidato Enrico Rossi si apre con le politiche energetiche e si chiude con una risposta tranciante al leader della Lega Matteo Matteo Salvini: “Vedo che Salvini si agita molto, ma spara a salve”.
Le questioni energetiche: “Nel 2020 raggiungeremo il burden sharing assegnato alla Toscana in base agli obiettivi fissati dall’Unione Europea”. E’ partito da Fornacette, con una visita all’azienda “Geu” ( nella foto di copertina l’incontro con le giovani maestranze), dove si è parlato di questioni energetiche e di green economy, il viaggio in Toscana del candidato Enrico Rossi. Un tour elettorale che prevede non meno di 200 iniziative da qui alla fine di Maggio. Una sorta di “Viaggio in Toscana”, seconda edizione. Sul primo, fatto nella veste di Presidente della Toscana, ha scritto anche un libro. Il secondo viaggio l’ha iniziato da candidato per un secondo mandato. Per scrivere, idealmente, un altro libro alla scoperta della Toscana, partendo dalle sue enormi ricchezze e potenzialità.
Come, appunto, la Geu, azienda pisana operante nel settore dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. “Questioni – ha detto Rossi – che rappresentano capitoli cruciali per lo sviluppo della Toscana e per quella ripresa che va sostenuta con ogni mezzo”.
“Ogni impegno su questo fronte – ha aggiunto – significa dare respiro a nuove opportunità produttive e di occupazione”.
Rossi ricorda i 170 milioni destinati a sostenere progetti di efficientamento energetico da parte delle imprese. “Sono risorse che grazie al loro effetto moltiplicatore – fa notare – sono capaci di attivare investimenti per circa 600 milioni”. La Regione ha già pubblicato due bandi per 3 milioni di euro e a luglio sono attese le graduatorie, mentre si sta lavorando per lanciare gli altri bandi per le imprese e per finanziare progetti destinati anche alle aree urbane degradate e alla creazione di filiere produttive green. Un fondo di garanzia di 3 milioni di euro faciliterà l’accesso al credito: “Prevediamo – dice Rossi – l’attivazione di 30 milioni di euro come volume complessivo di finanziamento”.

Gli obiettivi del burden sharing si potranno raggiungere anche grazie alla geotermia, la “perla” toscana nel campo delle energie rinnovabili, con una potenza installata che supera gli 800 Megawatt. E’ il dato più alto in Italia. “E’ anche grazie a questa performance, resa possibile da una importante sinergia con Enel – spiega Rossi – che la Toscana potrà raggiungere nel 2020 l’obiettivo del burden sharing, ovvero la responsabilità assegnata alla Toscana in base a quanto fissato in sede UE, che assegna alla nostra regione un target del 16,5% di consumo da rinnovabili termiche ed elettriche sul consumo energetico complessivo”.

La situazione è buona anche per le altre fonti energetiche rinnovabili: il fotovoltaico (a maggio 2013 la potenza installata in Toscana ammontava a 668 MW, nettamente superiore a quanto previsto dal burden sharing) e le biomasse, soprattutto con piccoli impianti di cogenerazione e l’eolico.

Si è parlato anche degli alti costi dell’energia, un problema in primo piano che riguarda tutta la regione, in modo particolare la fascia costiera, per la presenza della grande industria. E Rossi ha ricordato l’accordo di programma dell’aprile 2014 su Piombino e i nuovi accordi su Livorno e sulla fascia costiera livornese. “Con il Ministero e l’Enel – ricorda il Presidente – stiamo affrontando il tema della riduzione dei costi energetici delle imprese, che riguarda soprattutto grandi realtà produttive come la Lucchini, in fase di rilancio”.

E le tematiche verdi appaiono con un capitolo a parte e con una infografica speciale nel sito ufficiale della campagna elettorale di Enrico Rossi www.toscanacisiamo.it con #ToscanaVerde che si apre con :

“Un territorio sicuro e un paesaggio bello e vitale
Il territorio e l’ambiente siamo noi, energia per la vita, da governare con cura e lungimiranza. Siamo la regione più pianificata e vincolata d’Italia e abbiamo arginato per sempre il consumo di suolo. Non crediamo in una Toscana da cartolina. Crediamo invece che la bellezza è opera degli uomini e del lavoro di generazioni. Ci sforzeremo in tutti i modi per costruire opportunità di vita e lavoro, sicurezza e bellezza per tutti. La nostra storia è scolpita nel Paesaggio.
E sotto una ricca infografica dove vengono ricordati tutti i risultati ottenuti in questi anni, compresi gli ottanta milioni investiti per le energie rinnovabili.

La prima giornata del candidato Rossi si chiude con la polemica con Salvini, oggi in Toscana, a Siena. “Vedo che Salvini si agita molto, ma spara a salve: in Toscana non ci sarà nessun ballottaggio”, risponde Rossi. “Quanto alla guerra di Liberazione, la Toscana – fa notare – l’ha già fatta e vinta nel 1945, contro quei fascisti con cui i due lombardi, il segretario leghista e il suo candidato Borghi, sono oggi alleati. “I toscani – aggiunge il presidente della Toscana – sono un popolo esigente e civile e come sempre decideranno liberamente chi governerà la Toscana nei prossimi 5 anni”. “Ho la fondata convinzione – conclude Rossi – che in Toscana le urla fascio-leghiste non troveranno spazio. C’è una cosa, invece, da cui non la Toscana, ma l’Italia deve liberarsi: sono gli slogan deliranti e violenti del segretario della Lega, il messaggio di paura e sfiducia che cerca di trasmettere al paese”.

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