ANSALDO BREDA SARA’ HITACHI

ANSALDO BREDA SARA’ HITACHI

Pistoia – Sarà che la Toscana sembra diventata davvero la regione eletta delle multinazionali per investire. Come la General Electric per la Pignone di Firenze, come l’algerina Cevital per l’ex Lucchini a Piombino. Nei giorni scorsi la Camera di Commercio Usa, per la prima volta, ha deciso di tenere la sua assemblea lontano da Milano scegliendo Firenze. Al centro dell’attenzione delle multinazionali americane la capacità d’attrazione della Toscana. Ora è la giapponese Hitachi a decidere di aggiungere il proprio nome nell’elenco e lo fa acquisendo una delle più prestigiose aziende metalmeccaniche italiane ed europee, l’Ansaldo Breda di Pistoia, dopo che Finmeccanica ha deciso di vendere. L’accordo Finmeccanica-Hitachi per la cessione del ramo ferroviario appare cosa fatta. I contenuti dell’accordo devono ancora essere specificati. Lavoratori e sindacati rimangono con la massima attenzione su quale sarà il futuro del sito pistoiese. Le istituzioni locali e regionali si sbilanciano un pò di più, offrendo la massima collaborazione affinchè tutto vada in porto nel modo giusto. “Le prime notizie relative al valore dell’acquisto, fanno pensare – commenta il Presidente toscano Enrico Rossi – ad una positiva operazione d’investimento per rafforzare la presenza del colosso giapponese nel settore della mobilità su ferro a livello mondiale e, in particolare in Europa, come competitore con altri players”. In attesa dei contenuti dell’accordo, alla Regione – sottolinea Rossi – preme in particolare conoscere il piano industriale e il ruolo che si intende attribuire allo stabilimento di Pistoia, in una regione dove la presenza di imprese e competenze nel settore ferroviario è forte e consolidata”.

Sia Rossi, sia il sindaco di Pistoia ( i due si sono sentiti telefonicamente) – sono interessati quanto prima ad incontrare la dirigenza di Hitachi. “La Regione – ribadisce il presidente toscano – è disponibile a fare investimenti in valore aggiunto e a sostegno del processo formativo. Sosterremo ogni progetto che punta alla qualità del prodotto e dell’occupazione. Lo faremo anzitutto attraverso i fondi europei. Siamo pronti a fare tutto quello che si rendesse necessario a questo scopo. L’auspicio è che, così come è avvenuto con multinazionali come la General Electric, analoghi rapporti di collaborazione, costruttivi e durevoli, possano maturare con il colosso nipponico”.

“Questo investimento – conclude il presidente – non fa che confermare la rinnovata capacità da parte del paese di fornire un quadro di certezze in grado di attrarre gli interessi dei grandi gruppi industriali e dei grandi flussi finanziari. Siamo certi che con l’impegno e il lavoro di tutti potranno essere conseguiti risultati sempre migliori per l’occupazione e per la capacità produttiva della Toscana”.

In Toscana, caso unico nel panorama nazionale, è stato da tempo costituito un distretto ferroviario (Ditechser – Distretto per le Tecnologie Ferroviarie, l’Altà Velocità e la Sicurezza delle Reti, che raggruppa già oltre 100 imprese e 4 Università e numerosi laboratori pubblici e privati) e stabilito la partecipazione al pacchetto azionario della società per le prove della sicurezza e certificazione del materiale rotabile (Italcertifer.Spa: titolare di un investimento da 100 milioni ad opera del Gruppo FS), compresi i futuri treni ad Alta Velocità. Anche Hitachi attraverso Ansaldo Breda potrà avvalersi delle imprese presenti nel distretto e delle infrastrutture tecnologiche di Italcertifer.

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