GLI STATI SOCIALI PER GUARDARE LONTANO

GLI STATI SOCIALI PER GUARDARE LONTANO

Firenze – “La politica ha bisogno di allargare i polmoni, respirare più a fondo e guardare più lontano. Confido che il dialogo periodico con il tessuto della società civile possa arricchire il dibattito politico e rendere il governo della Toscana più aderente alla società e più innovativo”.
Con questa riflessione e con queste motivazioni Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e candidato alla rielezione, ha presentato oggi una nuova iniziativa, la costituzione di un Forum intitolato “Stati sociali della Toscana”, a cui hanno aderito solo nella giornata di oggi oltre 50 personalità dell’associazionismo, del terzo settore, del mondo della cultura. Il Forum (che non prevede alcun tipo di spesa) sarà uno strumento della presidenza regionale. “Servirà soprattutto a me – ha detto infatti Rossi – perchè le visioni che avrà la giunta non si limitino a quelle della burocrazia e della politica. Accanto alle forze politiche ci sono gruppi, associazioni, cittadini di buona volontà con cui ho avuto negli ultimi anni una frequentazione assidua. Su questa base – perchè la politica è soprattutto relazione umana – penso che sia utile provare a costruire una ‘gamba sociale’ della coalizione che mi sostiene e che sia giusto costruire un momento di confronto permanente con queste realtà sociali, che hanno orientamenti, culture e sensibilità diverse e che la crisi minaccia di marginalizzare”. N.B. Il testo integrale del documento nel sito ufficiale della campagna elettorale www.toscanacisiamo.it.

LE AREE D’INTERVENTO DEL FORUM - Sono tre le aree di intervento del forum indicate nel documento ispiratore di questa iniziative: l’economia solidale-sharing economy, la sostenibilità e l’inclusione sociale. All’interno di questi gruppi si articolano le proposte per un codice dei beni comuni, la cooperazione internazionale, la promozione della cultura, i cambiamenti climatici, la partecipazione e la cittadinanza attiva, le politiche di genere, le iniziative per SprecoZero, l’osservatorio sul credito, lo sportello della responsabilità sociale, le legge regionale per la promozione dell’economia solidale, la lotta alla povertà e l’esclusione sociale, la promozione dello sport come promozione della salute, le filiere della biodiversità, le politiche dell’acqua, del carcere, il piano del paesaggio, il diritto di cittadinanza per tutti i nati in Italia, le politiche di sostegno delle aree interne e i diritti civili.

All’incontro con la stampa erano presenti alcuni dei primi aderenti al forum. Per Fabio Laurenzi (Cospe) “è importante la formalizzazione di una relazione che è attiva già da tempo”. Susanna Cenni, parlamentare, auspica che “l’esperimento diventi esperienza. C’è un nuovo civismo che si sta muovendo e si sta organizzando. Le persone si organizzano autonomamente, il più delle volte senza l’appoggio delle istituzioni. Questa è una grande forza riformatrice e di cambiamento e può cambiare la dimensione delle politiche”. Di un “ponte” tra Regione Toscana e questa “energia” ha parlato l’assessore regionale uscente Sara Nocentini: “La questione sociale – ha detto – sarà centrale nella prossima legislatura”. Infine il consigliere regionale Enzo Brogi ha spiegato i due motivi per i quali ha dato con convinzione la sua adesione: “Perchè nell’80% dei punti del documento c’è il percorso della mia vita. E perchè mi fido di Enrico Rossi”.
Tra le adesioni – a titolo personale – al documento e al forum “Stati Sociali della Toscana” figurano quelle di Sergio Staino (vignettista), Gianluca Mengozzi (Arci), Filippo Fossati (parlamentare), Matteo Franconi (Uisp), Alessandro Martini (Caritas), Claudio Martini (ORT ed ex presidente della Regione Toscana), Guido Sacconi (ex europarlamentare), Lorenzo Cinatti (Scuola di Musica di Fiesole), Raffaella Grana (Slow Food).

di Susanna Cressati

Foto di copertina: La conferenza stampa di presentazione degli Stati sociali della Toscana (da sinistra: Enzo Brogi, Sara Nocentini, Enrico Rossi, Susanna Cenni, Fabio Laurenzi)

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