GiovaniSì: 10.300 tirocini nel 2014

GiovaniSì: 10.300 tirocini nel 2014

Firenze – I dati sono significativi e lusinghieri: secondo l’Irpet, il progetto GiovaniSì, dal 2012, ha messo in campo circa 650 milioni, dei quali 58 impiegati per i tirocini non curriculari. Il 60% dei tirocinanti, dai primi dati, trova uno sbocco professionale nell’arco dei dodici mesi, ma nel 20% – 25% dei casi si tratta dell’accesso ad un nuovo tirocinio. Deludente è stato definita la misura dell’apprendistato, che ha fatto registrare 5.000 attivazioni nel 2014.
Nel corso del 2014, i tirocini attivati a favore di giovani ragazzi toscani sono risultati 10.300 per un costo di circa 20 milioni. Sono dati forniti nell’audizione da parte della Commissione sviluppo economico (presidente Rosanna Pugnalini) dall’assessore regionale alla Cultura e all’Istruzione Emmanuele Bobbio. L a commissione sta portando avanti un’indagine conoscitiva sugli effetti del progetto GiovaniSì e degli sbocchi occupazionali prodotti dalle misure dei tirocini e dell’apprendistato. “Nei prossimi giorni”, ha dichiarato la presidente Pugnalini, “ascolteremo anche l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini e verificheremo i dati che stanno emergendo e quelli che ancora stiamo raccogliendo, per poter dare, alla fine, una valutazione seria e approfondita dei risultati ottenuti dalle politiche regionali a favore dell’occupazione giovanile”.

L’assessore ha ricordato che nel corso del 2014 le domande di tirocinio sono cresciute del 30% (nel 2013 erano state 7.190), producendo un allungamento dei tempi di gestione delle domande e delle procedure di rimborso alle aziende. “Su questo”, ha assicurato, “è al lavoro una task force, per poter riportare le tempistiche a livelli sostenibili”. Circa gli esiti occupazionali, secondo quanto riferito dall’assessore, alcuni dati, riferiti però al 2011, parlano di sbocchi positivi nel 73,5% dei casi, ma una ricerca in corso abbassa la soglia a qualcosa oltre il 40%. “Ci sono molti dati da verificare e non possiamo considerare definitivi quelli di cui disponiamo”.

Marco Taradash, dell’Ncd, ha definito “incredibili, nel senso di non credibili” i dati sugli esiti occupazionali dei tirocini. Un giudizio condiviso anche da Marina Staccioli, di FdI. Rudy Russo, del Pd, ha affermato che “il numero dei tirocini attivato e positivo e le ricadute occupazionali soffrono dei vincoli della legislazione nazionale in materia di contratti”. Russo ha invitato la Giunta “a fare una riflessione sull’incentivazione dell’imprenditoria giovanile, che forse non ha dato i risultati sperati”. Giuseppe Del Carlo, Udc,ha invitato la Giunta a valutare la possibilità di estendere i tirocini alle azienda artigiane e commerciali senza dipendenti ma con soci o familiari lavoratori.
Su quest’ultimo punto l’assessore Bobbio ha detto che la Giunta compirà ulteriori verifiche rispetto a quelle già effettuate.

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