ENRICO ROSSI : SALVINI RACCONTA BALLE E FA DEMAGOGIA

ENRICO ROSSI : SALVINI RACCONTA BALLE E FA DEMAGOGIA

Firenze – Mattinata di fuoco oggi per la campagna elettorale di Enrico Rossi. E non solo per il bellissimo sole che ormai la fa da padrone sul cielo della Toscana. Il candidato del Pd era attesissimo nel territorio empolese e della Valdelsa, per incontri in piazza, con le categorie economiche e gli operatori del sociale, proprio nella giornata in cui, nella stessa zona, convergevano altri candidati e il leader della Lega Matteo Salvini, che ormai ha eletto la Toscana accogliente e solidale a suo quotidiano bersaglio polemico.

Per cominciare, Rossi si è immerso in un vero bagno di folla al mercato di Fucecchio. Mentre Salvini, a Livorno provocava una folla di contestatori con gesti scomposti e la consueta aggressione verbale sui temi dell’immigrazione, Rossi, al contrario, era accolto da un centinaio di militanti del Partito democratico di Fucecchio e della Federazione del Pd di Empoli e un nutrito gruppo di cittadini. Un piccolo capannello, incuriosito, ha circondato il presidente toscano rivolgendogli domande e testimoniando le difficoltà che vivono le famiglie di questi tempi, a causa della crisi e dei problemi occupazionali. I Giovani Democratici, radunati sotto un gazebo con bandiere e volantini, hanno passato un megafono al candidato presidente (nella foto di copertina Enrico Rossi col megafono nella piazza del mercato di Fucecchio), perché la sua voce e le sue risposte giungessero più forti e robuste al resto della piazza, intenta ai negozi e al passeggio tra i banchi.

“La Toscana è una terra civile che sa riconoscere chi ha bisogno di aiuto. Noi  – grida Rossi al megafono – siamo contro gli imprenditori della paura che distruggono i valori della Toscana. Noi siamo per una reciproca umanità: solidarietà per chi viene accolto ma anche solidarietà verso chi accoglie. Non saremo noi – ha proseguito Rossi – ad alimentare focolai di tensione. Le preoccupazioni dei cittadini sono giuste, sappiamo che in Toscana tante persone soffrono le conseguenze della crisi. Per questo dobbiamo metterci ventre a terra per dare risposte a chi chiede un lavoro e a chi, come gli over 55, rischia di rimanere fuori dal mercato del lavoro”. “Anche chi viene accolto – ribadisce Rossi – dia qualcosa in cambio: non esiste buona accoglienza e integrazione adeguata senza un impegno, da parte di chi viene accolto, a restituire alla comunità che accoglie un servizio di pubblica utilità, una attività che dovrà essere svolta senza remunerazione. Allo stesso tempo sappiamo e chiediamo che l’Europa faccia qualcosa senza perdersi in stupidaggini come i blocchi navali o gli affondamenti dei barconi. Che faccia qualcosa per affrontare quella che papa Francesco ha chiamato la terza guerra mondiale”.

In auto blu scortata, anche Salvini ha raggiunto Fucecchio. Ad accoglierlo qualche fischio, che lo ha indotto a spostarsi un centinaio di metri più avanti, dove lo attendeva un manipolo di militanti neofascisti e uno striscione con su scritto: “Respingiamo Salvini, respingiamo il razzismo“. Ha subito ingaggiato un acceso confronto verbale con un cittadino, un 75enne professore di lettere di Fucecchio. L’uomo ha urlato la sua indignazione per la presenza di Salvini e dei suoi slogan fascisti e xenofobi. Ne è scaturito un alterco. Salvini, rivolgendosi ad un carabiniere, con la sua solita e feroce ironia, ha chiesto: “posso picchiarlo?”, cercando anche  lo scontro fisico, evitato dall’intervento delle forze dell’ordine.

“Salvini – sono sempre parole di Enrico Rossi – racconta balle e viene in Toscana a fare solo demagogia. Studi, si informi e scoprirà che per le tasse la Toscana è tra le regioni che, tra quello che dà allo Stato e quello che riceve, è in sostanziale equilibrio”.

Le Regioni a statuto speciale : Rossi torna sulle Regioni a statuto speciale: “Il problema vero – dice –  è quello che ho sollevato più volte: l’ingiustizia rappresentata dalle regioni a statuto speciale che vede la Toscana e l’Emilia Romagna con una spesa pro-capite di 12.500 euro, la Puglia e la Campania con 10mila euro, mentre il Trentino si avvicina ai 16mila euro. Salvini abbia il coraggio di dire le stesse cose al Sud, al Centro e al Nord Italia”.

Le case popolari : In Toscana – precisa – nessuna casa popolare viene data ai profughi. L’assegnazione è consentita solo a chi risiede da almeno 5 anni in regione e , quindi, a chi paga le tasse che servono a mantenere un pezzo importante delle pensioni e dei servizi. La Regione ha elevato da 3 a 5 anni l’anzianità di residenza per accedere ai bandi”.

Salvini, imprenditore della paura : “Ragionare come fa Salvini è semplicemente fare razzismo e la verità è che Salvini è un imprenditore della paura. Tutti sanno che il contributo degli immigrati che lavorano in Italia è sbilanciato a favore del dare rispetto a quanto ricevono in termini di servizi pubblici. Gli immigrati infatti sono soprattutto giovani: utilizzano poco la sanità e con i loro contributi pagati all’Inps servono a mantenere le pensioni alla popolazione anziana”.

Nessun contatto tra Rossi e Salvini : L’attesa dei tanti giornalisti presenti a Fucecchio è comunque andata delusa: Rossi e il capo leghista non si sono incontrati. “Salvini? Non gli stringo la mano, non mi importa di lui”, risponde Rossi ai cronisti liquidando la questione. “Lui soffia sulla cenere, invece va combattuto questo clima di odio che i leghisti costruiscono sugli immigrati. La Toscana è una regione civile da sempre”.

Ma Enrico Rossi non si è fatto confinare sul tema dell’immigrazione. Ha affrontato anche i problemi del lavoro (riconfermando il proprio impegno per combattere il precariato e la disoccupazione) e delle infrastrutture (annunciando che, dopo il commissariamento da parte della Regione, il progetto della strada 429 Empoli-Castelfiorentino é pronto e, in tempi brevi, si può andare a gara). Dopo il comizio, un lungo giro tra i banchi del mercato; strette di mano e parole incoraggianti hanno accompagnato il candidato.

Il segretario della Lega, “imprenditore di paura”, restava al lato della piazza. É stato evitato ogni inutile attrito, le provocazioni di Salvini e le sue parole cariche di odio non hanno trovato sponda, ma solo la diffidenza e la delusione della piazza.

Nel pomeriggio per Enrico Rossi altri incontri, strette di mano, parole di incoraggiamento, momenti di approfondimento: con gli operai in una mensa aziendale di Castelfiorentino, a Certaldo con gli aderenti allo Spi-CGIL, a Montespertoli con le associazioni sportive. Fino alla cena di autofinanziamento del Pd Empolese Valdelsa a Sovigliana (Vinci).

A Castelfiorentino, la falegnameria dove ha fatto tappa, è un’azienda in difficoltà, con 90 dipendenti che lavorano con il contratto di solidarietà. Significa che ogni operaio rinuncia ad una parte del proprio salario pur di mantenere i posti di lavoro e impedire i licenziamenti. ” La nostra Regione, unica in Italia, contribuisce allo stipendio di questi lavoratori incrementandolo del 10% con l’obiettivo- spiega Rossi – di far percepire ai lavoratori uno stipendio dell’80%. Siamo orgogliosi di questa iniziativa e la Toscana è la regione che ha il maggior numero di contratti di solidarietà”.

“La Toscana – prosegue, tornando a Salvini – è da sempre una regione con le finestre aperte. I toscani sono cittadini adulti e liberi. Avverto Salvini che qui c’è un sentimento antifascista profondo e radicato, insieme ad sentimento di umanità e solidarietà. Di tolleranza e di accoglienza.

Petizione per le librerie indipendenti: La giornata ha avuto anche un prologo a Firenze, dove nella prima mattinata, presso la Libreria dei Lettori di via della Pergola, Enrico Rossi ha ricevuto una petizione a sostegno delle librerie indipendenti, firmata da circa 3000 cittadini, e si è impegnato per il sostegno di questa realtà culturale che, ha detto, contribuisce “al pluralismo e alla coesione dei territori”. Il tutto alla vigilia della Giornata Mondiale del libro che si celebra domani.

di Susanna Cressati

 

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