ENRICO ROSSI : LE LUCI E LE OMBRE DEL PRIMO MAGGIO IN TOSCANA

ENRICO ROSSI : LE LUCI E LE OMBRE DEL PRIMO MAGGIO IN TOSCANA

Sesto Fiorentino – E’ un Primo Maggio a due volti. Con una parte della Toscana che resiste, con un’altra più debole. A Saline di Volterra è piombato, improvviso, l’annuncio della Smith International Italia: dal 5 maggio scatteranno le procedure di mobilità per 193 dipendenti”. Due manifestazioni, subito, per dire no : una ieri, dei sindaci, con una marcia a cui hanno preso parte migliaia di persone, una oggi. Per capire la gravità della situazione: per Volterra la Smith è come la Lucchini per Piombino. A proposito di Lucchini: ieri è stato firmato un verbale tra i sindacati e i vertici del gruppo algerino: c’è scritto che saranno riassorbiti tutti i lavoratori della Lucchini Spa e della Lucchini servizi all’interno della holding Cevital. Festa del Primo Maggio con belle notizie da Piombino, festa con molta amarezza a Volterra. Sulla vicenda della Smith International, mercoledi prossimo, sei maggio, alle 10.30, in Regione ci sarà un incontro con istituzioni e sindacati. I due volti del Primo Maggio, come si diceva.

Il Presidente toscano Enrico Rossi ha partecipato al corteo organizzato dai sindacati confederali a Sesto Fiorentino, chiuso dal segretario della Camera del Lavoro di Firenze Mauro Fuso. Rossi parla delle “luci” e delle “ombre” della Toscana, riprendendo quanto già aveva detto due settimane fa nel “discorso di Livorno”, in occasione della manifestazione d’apertura della campagna elettorale. L’obiettivo finale è “allargare la sicurezza sociale, l’occupazione e la protezione dei precari”.

“La Toscana – dice – soffre, ma reagisce e rivela una capacità di resilienza sul fronte della perdita dei posti di lavoro: quattro punti in meno della media nazionale e una disoccupazione giovanile inferiore di dieci punti rispetto al quadro italiano. Abbiamo seguito 160 crisi aziendali e tenuto in piedi un sistema diffuso di protezione sociale”.
L’export toscano va a mille: dal 2010 è volato al +23%. Un dato che però non si traduce in investimenti. “Dobbiamo concentrare ogni sforzo – insiste Rossi – sui nuovi investimenti e sul cambio di cultura politica. L’austerità è un vicolo cieco. La democrazia italiana è stata fondata dai lavoratori e dai loro scioperi del ’44. Questo è il filo rosso che lega il 25 aprile al 1° Maggio.
Nello sforzo di emancipazione che accompagna la vita dei lavoratori c’è la radice dei nostri diritti e dei nostri valori”.

Capitolo ombre – Rossi : “Penso ai lavoratori di People Care di Guasticce e della Smith di Volterra e alle loro famiglie sulla cui testa grava il cinismo di un capitalismo finanziario che sta disumanizzando l’Occidente e la sua cultura democratica”.

Capitolo luci – Rossi : “Ma la Toscana è un fortino di resistenza alla crisi, impegnata nella battaglia per la dignità, il lavoro, i diritti”.

La sfida – Rossi : “La sfida più grande che abbiamo è quella di ricomporre la Toscana dinamica con la Toscana più fragile che si concentra soprattutto nella fascia costiera, da Massa a Piombino passando per Livorno”. “In quest’area della Toscana – è l’impegno del presidente Rossi – dobbiamo potenziare la struttura produttiva e le infrastrutture”.
“A chi ritiene che la decrescita possa essere una prospettiva di futuro, vorrei dire che essa ha senso solo per chi ha le tasche piene. Il nostro obiettivo – conclude il presidente toscano – è quello di allargare la sicurezza sociale, l’occupazione e la protezione dei precari”.

Nel filmato: La clip che il presidente della Toscana Enrico Rossi ha inserito nel messaggio che ha postato su Facebook per la Festa del Primo Maggio. La dignità – scrive Rossi – non conosce crisi. Continua nel nuovo secolo la battaglia per il lavoro e per i diritti. Buon #PrimoMaggio!

Nella foto di copertina: Enrico Rossi sul palco del comizio finale della manifestazione sindacale per la Festa del Primo Maggio durante il comizio del segretario della Camera del Lavoro di Firenze Mauro Fuso

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