DOPO IL VENTO, GLI AIUTI

DOPO IL VENTO, GLI AIUTI

Firenze – A piccoli passi si sta tornando verso la normalità dopo l’uragano di vento e, nello stesso tempo, sembra vicino l’accoglimento da parte del Governo della dichiarazione dello stato di emergenza, chiesto nei giorni scorsi dal governatore toscano Enrico Rossi. Non lo escludono nè il ministro delle risorse agricole Maurizio Martina, nè il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, questa mattina entrambi a Firenze.
Il primo a pronunciarsi, in mattinata, è stato il ministro Galletti ad una iniziativa della Cia (la confederazione italiana degli agricoltori): “C’e’ una procedura che prevede una rendicontazione della stima dei danni subiti dai vari territori, e solo dopo valuteremo il da farsi: se ci sono gli estremi dichiareremo o meno lo stato di emergenza. I tempi dipendono anche dalla capacita’ della regione e dei territori di stimare i danni. Il Governo come in tutti questi casi non fara’ mancare il proprio appoggio e la propria vicinanza”.
Il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha invece partecipato con il presidente toscano Enrico Rossi e le associazioni agricole, ad una riunione specifica sui danni del vento, soprattutto del comparto florovivaistico.
Con Rossi per l’emergenza maltempo, ha riferito il ministro Martina, “ci siamo sentiti anche sabato, immediatamente per capirei come poter dare una mano a questa situazione specifica. Abbiamo provato a delineare un set di possibili iniziative da assumere insieme. Ci terremo in contatto nelle prossime giornate”.
Prima, però, c’è da completare la stima dei danni a livello territoriale, “per capire bene di cosa stiamo parlando”, dice il ministro. Dopo la stima di danni, la richiesta di calamita’ e, infine, la valutazione” da parte del Governo. “Mi riferisco nello specifico – ha precisato Martina – ad alcuni settori che sono stati colpiti pesantemente, penso al florovivaismo in particolare. Noi inizieremo a ragionare di alcune iniziative di sostegno e di accompagnamento, d’intesa con la Regione. Li abbiamo in qualche modo tracciati”.

Firenze - Stretta di mano tra il Presidente Enrico Rossi e il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, prima dell'incontro con le associazioni agricole sui danni causati dall'uragano di vento che si è abbattuto sulla Toscana.

Firenze – Stretta di mano tra il Presidente Enrico Rossi e il Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, prima dell’incontro con le associazioni agricole sui danni causati dall’uragano di vento che si è abbattuto sulla Toscana.

“Siamo convinti – commenta Enrico Rossi – che alla fine qualcosa arriverà dal Governo”. I danni? “I florovivaisti – ricorda – hanno fatto un’ipotesi di 300 milioni di euro. Soffrono, temono di stare fuori da una ripresa di mercato che si annunciava a livello internazionale. Chiedono aiuti immediati e concreti per non perdere quest’occasione e per trovare le risorse”.
Ma di che tipo d’aiuto si tratterà? Prestiti a interessi zero e un contributo fino a 5 mila euro è quanto la Regione metterà in campo da subito per far fronte ai danni prodotti dalla tempesta di vento. “L’obiettivo – secondo il presidente Rossi – e’ di creare uno stock di finanziamenti a tasso agevolato per facilitare la ricostruzione”. “Abbiamo un provvedimento gia’ adottato, che scade il 27 marzo, e che stiamo discutendo se prorogarlo, che prevede, in caso di danni, che le imprese piccole, ma anche le partite Iva e le medie imprese possano avere un prestito a interessi zero fino a 25 mila euro”.
Inoltre (lo valuterà la Giunta regionale), è previsto anche un intervento a favore delle famiglie che sono state danneggiate. Si prevede un contributo economico fino a 5.000 euro, per redditi Isee fino a 36 mila euro, un reddito del 75% circa delle famiglie toscane. “Naturalmente, per questo – osserva Rossi- possiamo attingere da fondi regionali, su quantitativi anche ridotti. Non possiamo estenderlo alle seconde case. Su questo vedremo se ci saranno interventi da parte del Governo”. E’ un provvedimento già messo in atto per le alluvioni.
Enrico Rossi torna a riflettere sul particolare tipo di fenomeno atmosferico che ha colpito la Toscana. “Non siamo abituati – ha sottolineato – a pensare che il vento possa provocare cosi’ importanti. In realtà, quando soffia a 140-160 km/h diventa un uragano. Ed è quello che abbiamo avuto in Toscana. Dobbiamo imparare a riconoscerlo e ad attrezzarci per reagire”. Anche per quanto le conseguenze sul clima: “L’abbattimento di tanti alberi che abbiamo avuto, produce conseguenze sul microclima, sull’assorbimento di Co2, su tanti aspetti”. Rossi annuncia la creazione un gruppo di esperti con il compito di tracciare linee e direttive, “non solo per coltivare meglio gli alberi vecchi, ma anche per capire come si possa procedere alla ripiantumazione di quali alberi e in che modo”.

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