BRUXELLES: PASSANO GLI EMENDAMENTI DI ROSSI

BRUXELLES: PASSANO GLI EMENDAMENTI DI ROSSI

La giornata di Enrico Rossi inizia prestissimo. Deve andare a Bruxelles dove l’attendono una serie di impegni vitali per la Toscana e non solo. Si tratta del piano di investimenti di Jean-Claude Junker. Che Rossi, definisce “debole e deludente e bisognoso, quindi, di correzioni”.

Diciamo subito che è passata la “linea Rossi” : le tre proposte della Toscana sono state tutte accolte dai rappresentanti del Comitato delle Regioni Europee. Una giornata, iniziata prestissimo e chiusa con la festa di tesseramento del Pd di Bruxelles, Nella tappa di Monaco di Baviera, alle 6, prima di salire sull’aereo che lo avrebbe portato a Bruxelles , Enrico Rossi riesce a trovare il tempo per un post su Facebook, di fatto per anticipare i temi della giornata e delle politiche nazionali dei paesi europei, a partire da quello che si potrebbe definire paese che detta l’agenda per tutti gli altri e le scelte del Pd. “La Germania della manifattura, della piena occupazione e dei mini jobs, dei sindacati forti e della cogestione, della politica autorevole e del finanziamento pubblico ai partiti, dei sussidi alla maternità, delle scuole professionali, degli operai della BMW che guadagnano 3500 euro netti al mese, dei servizi pubblici che funzionano e di altre tante buone cose”. “Il punto – prosegue Rossi – non è invidiarla. A me piace l’Italia. È giusto, invece, chiedersi se non sia questo il modello che, con le giuste correzioni, deve ispirare il PD per realizzare nel nostro Paese un nuovo socialismo che faccia sentire tutti responsabilmente parte di un destino comune”.

Arrivato a Bruxelles, con i suoi collaboratori, Enrico Rossi prima si incontra con il gruppo del Pse, poi partecipa ed interviene alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni europee. L’obiettivo è modificare il piano Junker. Rossi si fa promotore di tre proposte, tutte accolte dall’assemblea. “Sono molto soddisfatto – commenta Rossi – che il Comitato delle Regioni Ue abbia approvato i tre emendamenti proposti dalla Toscana”.  Ora la partita passa al Parlamento Europe, ma un primo mattone è stato posato. “Si tratta – spiegato Rossi – di emendamenti tesi a rafforzare il ruolo dei governi territoriali che fino ad ora il piano Juncker, esiguo e tardivo, tende a lasciare marginale”.

I tre emendamenti approvati riguardano lo snellimento della procedura sugli aiuti di Stato per le infrastrutture, l’accesso diretto delle Regioni al polo europeo degli investimenti come le altre istituzioni, considerazione e attenzione alle ricadute sociali e occupazionali sul territorio dei progetti  da finanziare.

E’ stato invece respinto con 105 voti favorevoli e 122 contrari l’emendamento del PSE, ( a sostengo, è intervenuto lo stesso Rossi), che chiedeva la sinergia tra il piano Juncker e i fondi strutturali UE. “E’ stata comunque una battaglia importante” , il commento del presidente toscano. Domani di nuovo assemblea plenaria del Comitato delle Regioni.

 

Nella foto : Enrico  Rossi alla festa di tesseramento del Pd di Bruxelles

Nella foto : Enrico Rossi alla festa di tesseramento del Pd di Bruxelles

In serata cena di finanziamento per il Pd di Bruxelles, dove Rossi è intervenuto, parlando del Pd e del futuro della Toscana. Con una preoccupazione : “Il rischio di questa campagna elettorale – dice – è che l’area del populismo si allarghi ancora”.
“L’Europa – fa notare, rispondendo alle domande dei partecipanti all’iniziativa – è assente nelle gravi crisi globali: assomiglia alla sinistra che ha lasciato orfani i poveri del mondo”. E sulla crisi: “La ripresa in Italia ancora non arriva, diminuisce la spesa e anche la capacità contributiva. Oggi siamo più poveri”.
E sul finanziamento dei partiti, Rossi lancia un appello: “A furia di tagli, la politica chi la finanzia? Per difendere la democrazia, difendiamo le nostre sezioni”.
Numerosi i presenti, nonostante la concomitanza della partita della Fiorentina contro la Dinamo Kiev.

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