Bad bank e CDS. Un approfondimento

Bad bank e CDS. Un approfondimento

di Bancor

- Dopo il primo articolo sulla Bad Bank (accordo Padoan-Vestager), spieghiamo meglio il meccanismo predisposto dal Tesoro per facilitare la cartolarizzazione delle sofferenza bancarie.

Lo schema - Come detto, ogni banca può costituire una SPV (Special Purpose Vehicle) per cartolarizzare (cioè per trasformare in obbligazioni) le sofferenze. Il veicolo rileverà una parte di tali sofferenze a un valore di mercato. Quindi, il veicolo emetterà obbligazioni classificate come: senior, mezzanine e junior.
Una agenzia di rating stabilirà la percentuale della tranche senior cioè quella di migliore qualità. Lo Stato garantirà soltanto questa parte e non si potrnno rimborsare le parti più rischiose (junior e mezzanine), se non dopo le senior garantite dallo Stato.
I proventi dall’incasso delle garanzie sulle sofferenze (per esempio, immobili) andranno, nell’ordine, a pagare: le commissioni di chi si occuperà di incassare le garanzie (la società di recupero crediti); la garanzia dello Stato; gli interessi e il rimborso della tranche senior; i pagamenti delle altre sofferenze (junior e mezzanine).

La garanzia pubblica - Il prezzo della garanzia statale (che deve essere “di mercato” per non cadere negli “aiuti di stato”) sarà quello di un CDS (credit default swap) specifico. Per i primi tre anni di durata della cartolarizzazione il riferimento è il CDS a 3 anni; per il quarto e quinto anno il riferimento è il CDS a 5 anni; oltre il quinto anno il riferimento è il CDS a 7 anni. Questo per stimolare un realizzo veloce delle sofferenze, dato che il costo dei CDS cresce con la durata degli stessi. Rispetto a una durata della cartolarizzazione di sette anni, il costo della garanzia statale, a prezzi di mercato, stimato da Mediobanca, è di 0,85 – 0,90% annuo all’inizio e di 1,25-1,35% per gli anni successivi al terzo, cui aggiungere la penalità.
In tutti i casi il costo della garanzia si calcolerà sull’ammontare della tranche senior.
Mediobanca stima che circa un terzo degli oltre 200 miliardi di sofferenze dovrebbe trovare un prezzo di mercato per la cartolarizzazione assistita da garanzia statale (70 miliardi circa).
Npl, un terzo è smobilizzabile –  Mediobanca considera infatti che le banche cartolarizzeranno dapprima le sofferenze più “vecchie”, con un recupero già avviato e quindi con una maggior cognizione sul valore effettivo delle garanzie, oppure quella parte dei crediti deteriorati che, se ceduta, permette di liberare capitale o di aumentare la copertura dei crediti dubbi.
Il tempo è denaro. Si pensa che le banche aspetteranno 1-2 anni a smobilizzare le sofferenze più recenti, in attesa degli effetti della riforma fallimentare che, riducendo i tempi di recupero, aumenterà il prezzo di mercato delle sofferenze. In discussione con la BCE è inoltre la possibilità di utilizzare la tranche senior delle cartolarizzazioni per il rifinanziamento presso la BCE, cosa che aiuterà le Banche anche sul fronte della liquidità.
Nell’accordo Padoan-Vestager, si parla dei CDS (Credit Default Swap), i contratti derivati più diffusi al mondo per proteggersi dal rischio di credito.
Si tratta di accordi tra un acquirente (protection buyer) e un venditore (protection seller) in cui il venditore si impegna ad effettuare un certo pagamento nel caso di fallimento del debitore terzo (una società o Stato). Per questo l’acquirente paga un premio, come una qualunque assicurazione.

Durata - Normalmente, un CDS ha una durata di cinque anni, anche se, trattandosi di uno strumento derivato scambiato sul mercato, si può stabilire qualsiasi durata. Maggiore è il rischio, più alto è il prezzo del CDS. I CDS sono, in sostanza, un’assicurazione sull’insolvenza di un emittente. Infatti sono di solito utilizzati come polizza assicurativa per il sottoscrittore di un’obbligazione. Come in ogni assicurazione, più è alto il rischio, più è alto il prezzo da pagare per assicurarsi; così: più il mercato dei CDS teme il verificarsi dell’insolvenza di un emittente, più il CDS di riferimento aumenterà di prezzo.

CDS indicatore dello stato di salute di una società - I CDS sono dei parametri di riferimento molto importanti per capire lo stato di salute di una società, di un ente o di uno Stato, essendo indicatori della probabilità di fallimento dei suddetti. Il valore di un CDS è indipendente dai giudizi delle agenzie di rating e viene aggiornato in tempo reale sui mercati dove viene trattato come qualunque altro titolo.

Il pericolo dei CDS - I CDS, rappresentano, però, anche un pericolo per il sistema finanziario. Innanzitutto perché vengono negoziati a prescindere del credito che garantiscono. Si vende in tal caso non l’assicurazione ma il rischio.
Ad esempio, se il CDS sui BTP Italia a 10 anni vale 1,50%, chi lo avesse comprato ha interesse che il rischio Italia cresca. Infatti, ad un aumento di solo 1,50% degli interessi, ovvero del rischio, il valore del suo investimento si raddoppierebbe. Immaginiamo quanto si può guadagnare spargendo notizie negative su una società, una banca, uno Stato sovrano.
Ma, nel caso falliscano colossi come Citigroup, JP Morgan, la banca che garantisce i CDS dovrebbe rimborsare cifre talmente alte da mettere in crisi l’intero sistema finanziario. In quel caso sarebbe come se fallisse la compagnia assicurativa cui abbiamo assicurato la nostra auto. Pagheremmo noi premio e danno.
Bella la finanza, no?

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