MIGRANTI, SVOLTA MERKEL, PLAUDE ROSSI

MIGRANTI, SVOLTA MERKEL, PLAUDE ROSSI

La svolta di Heidenau. E’ una piccola cittadina della Sassonia, 16.151 abitanti, nelle vicinanze di Dresda, dove l’altro ieri si è recata in visita ad un centro per richiedenti asilo Angela Merkel. La cancelliera tedesca è stata contestata violentemente da estremisti di destra, che hanno inveito e fischiato contro Merkel a cui hanno dato della “traditrice”. Parola seguita da altre frasi che abbiamo sentito spesso anche in Italia da parte dei razzisti, xenofobi e leghisti nostrani. La cancelliera, accompagnata dal governatore della Sassonia, Stanislaw Tillich, e dal sindaco di Heidenau, Juergen Optiz. ha salutato senza rilasciare dichiarazioni, prima di entrare. All’uscita ha però commentato: “Bisogna dirlo con chiarezza: non ci sarà alcuna tolleranza per chi mette in dubbio la dignità altrui, nessuna tolleranza per chi non è disposto ad aiutare il prossimo”. Merkel, precedentemente, aveva anche detto che l’emergenza immigrazione va affrontata “tutti insieme” e che ci sarà “tolleranza zero” per chiunque neghi la dignità umana ai migranti.

I NUMERI DEI MIGRANTI IN GERMANIA – I numeri dell’immigrazione e dei richiedenti asilo in Germania, in assoluto e in percentuale rispetto alla popolazione residente non sono minimamente comparabili con quelli dell’Italia e della Toscana. Secondo gli ultimi dati ufficiali del ministero dell’interno tedesco, la Germania si aspetta 800mila richieste di asilo solo per il 2015 e il governo tedesco ha confermato, proprio ieri, che intende sospendere il regolamento di Dublino: saranno esaminate le domande di asilo di tutti i migranti siriani, indipendentemente dal paese europeo di primo ingresso.

Parole ed anche gesti significativi e simbolici: Angela Merkel che stringe la mano dei profughi del centro di Heidenau, a cui, tra l’altro, fa eco il presidente della repubblica tedesca Joachim Gauck, fotografato mentre sorride a una donna richiedente asilo che tiene in braccio un neonato.

La cancelliera Merkel e il presidente Gauck si muovono confortati anche da quello che sembra il sentimento prevalente del popolo tedesco. Secondo un sondaggio,  il 93% dei tedeschi sarebbe d’accordo sull’accoglienza dei profughi, il 60% pensa che ci siano i mezzi sufficienti per ospitarli, e il 67% risulterebbe “molto preoccupato” per gli attacchi xenofobi.

Nella foto: Il presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck mentre stringe la mano ad una profuga siriana richiedenti asilo ospitata in una struttura di accoglienza a Berlino. "Esiste un lato oscuro della Germania", ha detto Gauck riferendosi agli attacchi xenofobi che si stanno moltiplicando nei confronti dei centri che aiutano i profughi.

Nella foto: Il presidente della Repubblica tedesca Joachim Gauck sorride ad una profuga siriana richiedente asilo ospitata in una struttura di accoglienza a Berlino. “Esiste un lato oscuro della Germania“, ha detto Gauck riferendosi agli attacchi xenofobi crescenti nei confronti dei centri che aiutano i profughi.

OLTRE IL REGOLAMENTO DI DUBLINO – Scene impensabili in altri tempi. La cancelliera tedesca ha così fornito una precisa indicazione operativa a tutti i partner europei, innanzi tutti con la condanna, con toni duri, di ogni forma di razzismo e xenofobia che sta infettando l’Europa e su come affrontare la questione dell’immigrazione, che non è un’emergenza umanitaria ma, come scrive Marco Bascetta oggi su il Manifesto, “un processo incontenibile destinato a mutare radicalmente la composizione e la cultura delle società europee”. La Germania, va detto, per ora apre le porte solo ai richiedenti asilo siriani. Ma rimane la svolta rispetto al trattato di Dublino secondo il quale, ricordiamo, i richiedenti asilo devono rimanere nel primo paese dell’Unione europea in cui sono arrivati o sbarcati.

Non sono mancate le reazioni e le congratulazioni. Il primo, il presidente americano Barack Obama che ha chiamato la cancelliera congratulandosi personalmente per la leadership che sta dimostrando nel gestire la crisi dei migranti in Europa. Obama, in particolare, ha citato la decisione di Merkel di aprire le frontiere ai profughi siriani.

IL PLAUSO DI ROSSI – Lo ha fatto anche il presidente toscano Enrico Rossi, utilizzando i suoi profili social, twitter e facebook, ma anche con una lettera ufficiale alla cancelliera Markel, spedita questa mattina.
Scrive Rossi: “Illustre Cancelliera Merkel, ho appreso con grande soddisfazione la sua decisione di non applicare il regolamento di Dublino a tutti i cittadini siriani che faranno richiesta di asilo in Germania.
Considero la sua decisione una svolta radicale del modo con cui le classi dirigenti europee hanno affrontato questa epocale sfida umanitaria. Si tratta di un enorme processo migratorio che intreccia le grandi crisi politiche e militari e la redistribuzione della povertà e della ricchezza nel mondo globale.
Tutto questo sta modificando profondamente l’ordine mondiale e la decisione da lei presa rappresenta la migliore risposta che poteva venire da un governo solido e autorevole come quello tedesco.
L’Italia e le altre democrazie europee hanno il dovere di ispirare le proprie decisioni alla sua che è insieme un atto di governo e un atto di civiltà e umanità coerente con il patrimonio e la tradizione del miglior europeismo, nato dalla guerra e dalle divisioni e rivolto alla pace all’unità”.
Rossi, nella lettera ad Angela Merkel, ricorda il modello toscano d’accoglienza: “La Toscana – scrive – è impegnata in prima linea in un modello di accoglienza diffuso che si è rivelato capace di garantire diritti, solidarietà, sicurezza e di evitare tensioni, col coinvolgimento di tutti i livelli istituzionali.
Lei ha ragione a ribadire che siamo un continente ricco. La ricchezza non deve tradursi in avidità, egoismi e chiusure nazionalistiche. La vera ricchezza è anche cultura dei diritti e dell’accoglienza”.
“Sono certo – conclude il presidente toscano – che con un’informazione migliore e più responsabile e con l’impegno delle grandi forze democratiche la feccia del razzismo e della xenofobia svanirà come una bolla di sapone. Sono convinto che il modo per non perdere voti è proprio questo: esprimere una concreta solidarietà ai profughi e combattere a viso aperto la destra estrema”.

Concetti, di fatto, espressi in un post su Facebook, dove Rossi scrive testualmente :” Questa volta dalla Germania viene una lezione. Angela Merkel ha dichiarato a Vienna che l’Europa è un continente ricco, in grado di affrontare il problema dei profughi senza alcuna tensione. La sola Germania già ora smista il 40% delle domande di asilo dell’unione e quest’anno si prepara ad accogliere 800.000 rifugiati, l’1% della popolazione tedesca. Molti siriani hanno espresso la loro gratitudine alla cancelliera sui social e noi con loro”.
Congratulazioni e ringraziamenti espressi, in italiano e in tedesco, poco prima, dal profilo twitter di Rossi su quello del portavoce della cancelliera: “ La mia solidarietà a Angela #Merkel per il coraggio dimostrato nell’accoglienza dei rifugiati e nella condanna della xenofobia @RegSprecher“. Che in tedesco recita così: Solidarität mit Bundeskanzlerin #Merkel, die in der Aufnahme von #Flüchtlingen und im Kampf gegen #Xenophobie großen Mut zeigt @RegSprecher”.

di Franco De Felice

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